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Novara: Tar dà ragione a una lucciola |
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"L'esercizio della prostituzione non è di sè attività delittuosa, nè potrebbero essere addebitati alla ricorrente i comportamenti degli automobilisti che si fermano ai bordi delle strade in cui si esercita la prostituzione". Con questa motivazione il Tar del Piemonte ha accolto il ricorso di una prostituta nigeriana, contro il foglio di via per tre anni disposto dal questore di Novara. A Pombia i cittadini non ci stanno.
Secondo quanto riferisce l'Ansa, gli abitanti del piccolo comune novarese, al confine con la Lombardia, avevano presentato un esposto chiedendo l'allontanamento delle lucciole dalla statale 32 ("disturbano la quiete pubblica e creano rischi per la sicurezza stradale"). Il questore di Novara, nell'agosto 2005, aveva firmato un fioglio di via nel quale la prostituta era considerata "pericolosa per la sicurezza pubblica". Un giudizio confermato dal prefetto che aveva respinto il ricorso della nigeriana.
Ma la seconda sezione del Tar, presieduta da Giuseppe Calvo, rimette tutto in discussione. "La presenza di prostitute e transessuali", si legge nella sentenza, "non può costituire il fondamento di un provvedimento di rimpatrio, in quanto travisa il concetto di sicurezza pubblica per il quale tale provvedimento può essere assunto".
Fonte : TGCOM
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