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Il primo cittadino Zanonato (ds): mi batto contro il degrado Prostitute e no
global in corteo
«Il sindaco non multi i clienti» Padova, già 10 contravvenzioni.
Le lucciole: risarcimenti in natura. Mercoledì la manifestazione.
MILANO - Non sarà fine, ma chiamiamo le cose con il loro nome. A Padova,
dove il sindaco, a suon di multe, ha dichiarato guerra ai clienti delle
prostitute, si prepara la controffensiva: il puttan-day. Mercoledì 16
maggio, in corteo andranno le lavoratrici e i lavoratori del sesso.
Eterosessuali, omo, trans, comunitarie ed extracomunitarie. Protesta e
proposta, cioè il lancio ufficiale del «bollino rosa», con l'offerta di
risarcimento, non in denaro ma in prestazioni, al malcapitato che, colto in
flagrante e multato, esibisce alla «lucciola» il verbale della
contravvenzione (150 euro, 50 se il pagamento è immediato).
Le ribelli di Padova, dunque, guidate dalla brasiliana Kristal, potranno
contare sull'appoggio esterno della vecchia guardia italiana, capitanata
dalla suffragette Carla Corso e Pia Covre, dell'Arcigay e dei Disobbedienti
del centro sociale Pedro, che vedono il primo cittadino Flavio Zanonato (Ds)
come il fumo negli occhi. Sicché, tutto è buono per dagli addosso. Ieri era
il muro anti- spaccio di via Anelli, oggi le ronde del buoncostume.
Per la manifestazione, i ragazzacci hanno già preparato un cartello non
propriamente political correct: «Zanonato multa Sircana». Tre parole che,
alludendo alla disavventura del portavoce del premier Prodi, ironicamente,
sintetizzano il provvedimento del sindaco. «È facile criticare, magari
buttandola sul ridere, sfido chiunque, però, ad abitare nella zona
dell'Arcella dove la densità delle prostitute al lavoro è intollerabile -
spiega Zanonato - Poi c'è l'indotto. Chi passa a vendere i preservativi, chi
i Kleenex, per non parlare della droga. Io non combatto la prostituzione in
quanto tale (so bene che non è reato), combatto il degrado di un quartiere
della mia città». «Mi deve credere - incalza - se le dico che, ogni giorno,
arrivano nel mio ufficio frotte di cittadini esasperati. Chi si lamenta
dell'indegno spettacolo che turba i figli minori, chi del frastuono dei
clacson delle auto, chi della sporcizia diffusa. E chi ti mette sotto il
naso un quesito come questo: ho comprato una casa, pago un muto di 300.000
euro; visto lo scempio, la venderei subito. Già, ma a quanto? La prende
lei?».
In altre parole, la crociata municipale, che ha raccolto consensi e applausi
tra molte persone, mirerebbe non certo a cancellare il fenomeno della
prostituzione nelle strade della città del Santo («in alcuni Paesi questo
divieto c'è», osserva il sindaco) quanto a farlo calare, decomprimendo le
aree più calde. Il diktat comunale proibisce a chiunque di contrattare
dall'automobile una prestazione sessuale. È in vigore da un paio di giorni,
e le contravvenzioni inflitte sono circa una decina. Anche le forze
dell'ordine sono mobilitate, a fianco del sindaco. Nel mirino, le prostitute
extracomunitarie irregolari: 150 identificazioni in un mese e mezzo, 40
fogli di via. C'è anche il problema delle minorenni. «Andrebbero rimandate
un famiglia - notano in Questura -. Di fatto, vengono affidate alle comunità
di recupero. Ma le fughe sono numerose». Fatto sta che, in questi giorni di
«coprifuoco», nel timore di venire intercettate, si nascondono nelle case
d'appuntamento, e lì si prostituiscono. Alcune associazioni di volontariato
cercano di scovarle, per liberarle dalla schiavitù, secondo il modello di
don Benzi. «Darò loro una squadra di vigili urbani in supporto», annuncia il
sindaco. A polemica si aggiunge polemica. Pia Covre grida all'«ignominia
della politica di Zanonato». E Max Gallob del Pedro: «Saremo in piazza con
le prostitute contro le logiche securitarie e proibizioniste della giunta».
Fonte: Corriere.it
Marisa Fumagalli
12 maggio 2007
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