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Anche a Rimini si fa guerra alle prostitute |
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RIMINI (16 mag. 2007) Proprio mentre a Padova scendono in piazza le prostitute contro le multe che il Comune ha deciso di infliggere ai clienti, anche sulla riviera romagnola si riaccende il dibattito sulle “lucciole”. Il comune rispolvera infatti un provvedimento che era già stato approvato dalla precedente amministrazione e poi messo in archivio: contravvenzioni fino a 3000 euro per chi si ferma a bordo strada per parlare con una prostituta.
L’assessore alla polizia municipale di Rimini Roberto Biagini vuole così contrastare il ritorno della prostituzione sui lungomari, da dove era scomparsa all’inizio del 1998, data della prima delibera comunale. La vecchia ordinanza, firmata dall’allora sindaco Giuseppe Chicchi, interpretava in modo restrittivo una norma del codice stradale di intralcio al traffico per combattere appunto la prostituzione “di strada”.
"Da 500 a 3000 euro, noi applicheremo il doppio del minimo, mille euro - spiega il comandante della Pm, Vasco Talenti -. In settimana organizzeremo i turni e le squadre per l’attività preventiva e repressiva. Dalla prossima, inizieremo i controlli nelle zone individuate come più calde. Puntiamo a scoraggiare le meretrici, ma con l’ingresso ad esempio della Romania nell’Ue non è più possibile applicare le leggi sull’immigrazione verso le prostitute romene. Ma soprattutto faremo deterrenza verso i clienti".
Fonte emilianet
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