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Amato: vietare la prostituzione sulle strade PDF Stampa E-mail
 
06/06/07 - Roma

 

 Il ministro dell'interno Giuliano Amato è tornato oggi a proporre di mettere fuori legge la prostituzione in strada per combattere la criminalità organizzata e alleviare il disagio dei cittadini, affermando di non essere preoccupato per la privacy dei clienti delle prostitute.

"Sto proponendo da settimane di seguire l'esempio svedese di proibire la prostituzione in strada, cosa che consentirebbe alla polizia di agire più efficacemente", ha detto Amato rispondendo alla domanda di una cittadina che da Roma segnalava la presenza ingombrante della prostituzione sulle strade e il mancato intervento delle forze dell'ordine.

"Io non mi illudo di abolire la prostituzione - ha detto Amato - ma voglio toglierla dalla strada. Così si riduce l'impatto della criminalità sullo sfruttamento delle ragazze".

"Ciò significa prevedere anche che ci sia un reato nei confronti di quello sporcaccione del cliente, nei confronti della privacy del quale non ho alcuna particolare sensibilità", ha aggiunto il ministro.

Con la legislazione attuale, ha detto ancora il capo del Viminale, "si possono fare retate in strada e poi tutto torna come prima. Si ripulisce una notte e tre notti dopo siamo punto e a capo", anche se c'è una particolare attenzione da parte della polizia a identificare le prostitute minorenni.

Attualmente la prostituzione in Italia non è vietata, mentre ne è vietato lo sfruttamento. Una legge degli anni 50 - la cosiddetta Legge Merlin - ha vietato anche la pratica delle "case chiuse", cioè locali che offrivano ai propri clienti prostitute

 

Fonte: Reuters