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Reggio Emilia: prostitute multate per atteggiamento scandaloso e molesto |
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Applicato un articolo della legge Merlin - Automobilisti in coda per contrattare
Per cercare di frenare il fenomeno della prostituzione nelle strade cittadine, la polizia modenese ha rispolverato la legge 75 del 1958, ovvero la "legge Merlin", quella che negli anni cinquanta portò alla chiusura della case di tolleranza o casini, come si chiamavano all'epoca. L'ultima "casa" venne chiusa proprio a Modena alcuni mesi dopo l'entrata in vigore della legge della senatrice Merlin. La polizia proprio applicando dopo anni un articolo di questa legge ha sanzionato le prostitute. E' successo la scorsa notte. Sedici le "lucciole" - soprattutto straniere, provenienti dall'est - che sono state multate dalla polizia, durante un'operazione di controllo condotta dalla squadra volante e dagli agenti prevenzione e crimine di Bologna e Reggio. «Le ragazze - spiega la questura - sostavano ai bordi delle strade in abiti succinti e cercavano di adescare i passanti con parole e comportamenti poco dignitosi, quindi determinavano una lunga coda di autoveicoli, che intralciava la circolazione». Proprio sulla scorta di quanto si era venuto a determinare, la polizia ha fatto scattare l'accusa di aver violato l'articolo 5 della legge Merlin, che punisce chi viene sorpreso a prostituirsi in atteggiamento «scandaloso o molesto». Per queste lucciole la contravvenzione è stata di 30 euro a testa, mentre per i clienti sorpresi a contrattare con le ragazze di 154 euro. Questa novità della multa alle lucciole ha una particolarità: può accadere che una stessa ragazza sia multata anche più volte nella stessa sera. Basta che la prostituta una volta contravvenzionata torni su strada. Un successivo passaggio della pattuglia della Polizia fa scattare automaticamente la nuova multa, indipendentemente dalla precedente. In teoria si può andare avanti all'infinito e a 30 euro a contravvenzione il bilancio a fine serata può risultare pesante.
I controlli sono stati svolti in particolare nella zona del parco delle Rimembranze, attorno al centro storico, nel piazzale del Tempio, nella zona stazione ferroviaria e in viale Autodromo.
Sono state identificate anche numerose persone, fra cui 19 stranieri. Finalmente i controlli sono ritornati anche in viale Autodromo dove la situazione si è fatta nuovamente pesante. Le giovani prostitute da qualche mese hanno preso possesso delle vie laterali arrivando ad appartarsi con i propri clienti perfino nei cortili interni o negli androni dei palazzi. Siamo arrivati al punto che, in alcuni casi, chi rientra nella propria abitazione si trova nell'imbarazzo di dover interrompere situazioni scabrose. Il fenomeno in viale Autodromo si trascina da mesi.
Fonte: Gazzetta di Modena - 07 luglio 2007
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