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Padova:pių di 100 multe in due mesi ma la presenza di donne č invariata PDF Stampa E-mail
Il 65% dei clienti arriva dalla provincia «Il numero non è cambiato: 90 a sera»

Multe a quota 110: e l’ordinanza antiprostituzione si laurea con lode. La battuta del comandante della polizia municipale Lucio Terrin fotografa la situazione della battaglia alle lucciole a due mesi dal via. Poche le multe alle prostitute «svestite». A essere colpiti sono i clienti: il 15% è padovano, la grande maggioranza arriva dalla provincia. E le strade più «battute» dai vigili sono quelle di sempre, in primis l’asse dell’Arcella con via Tiziano Aspetti, via Guido Reni e via Pontevigodarzere. Poi c’è via Annibale da Bassano, via del Plebiscito e l’area dello stadio Euganeo. Le segnalazioni però guardano alla zona industriale: corso Stati Uniti sembra diventata la nuova «Bengodi» del sesso a pagamento. Effetto forse anche dell’ordinanza che ha spostato le prostitute dove non ci sono abitazioni.
 Dal 5 maggio scorso infatti sulle strade di Padova sono multati con 50 euro i clienti delle lucciole. Qualche settimana fa il provvedimento è stato ripreso (in pratica «copiato») dal neo-sindaco di Verona, il leghista Flavio Tosi. E nella città del Santo è tempo di bilanci. Sono stati più di cento quindi i clienti finiti nella trappola della polizia municipale: quasi tutti pagano subito evitando l’«imbarazzo» della multa a casa. La provenienza è significativa: il 15% dei multati è padovano, il 65% è della provincia, il 20% arriva da fuori. Numeri che parlano però anche di un fenomeno che non è scomparso: «Il numero delle multe resta costante: ci sono sera in cui facciamo una o due multe e altre in cui non ne facciamo nessuna» racconta Terrin. Il fenomeno della prostituzione quindi è ancora presente, anche a Padova. Meno visibile, forse, nelle zone in cui ci sono abitazioni.
 «Secondo i nostri dati la presenza in città è rimasta invariata: circa 90 a sera» racconta Paolo Guiotto, presidente dell’associazione Mimosa che ogni notte organizza un gruppo di assistenza alle lucciole cittadine, monitorando costantemente il fenomeno. «Sono effettivamente sparite in via Aspetti e via Reni, probabilmente perchè lì si sono concentrati i controlli della polizia municipale - aggiunge - Le stesse ragazze però le abbiamo notate in via Annibale da Bassano, in via Po e a Limena». Costante, nei primi mesi dell’anno, l’arrivo di ragazze dalla Romania, spesso giovanissime

 

fonte: Il Mattino di Padova