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Berlino, politici: si a "bordelli casalinghi" PDF Stampa E-mail

Berlino, 4 dic. (Apcom)

 

Giudici e circoscrizioni non le vogliono, i partiti regionali si stanno invece battendo per mantenerle e regolarizzarle. Le case d'appuntamento 'casalinghe' dividono ormai i politici locali della città-Stato di Berlino. Dalla primavera, infatti, sempre più circoscrizioni hanno vietato alle prostitute della capitale tedesca di esercitare la loro professione tra le mura domestiche, adducendo motivi legati alla legislazione edilizia. E questo, malgrado la prostituzione in Germania sia legalizzata dal 2002 e una legge offra ampie garanzie alle prostitute, assicurando loro l'accesso alle prestazioni della previdenza sociale e del sistema sanitario.

Ad appoggiare la posizione delle circoscrizioni è arrivata una sentenza del tribunale amministrativo di Berlino, che vede nella prostituzione a casa un disturbo della quiete dei vicini. Un'idea contraddetta da un recente studio dell'Istituto per la ricerca e la pratica sociale di Colonia, citato oggi dal quotidiano "Der Tagesspiegel". I bordelli casalinghi sono un posto di lavoro "privo di rischi e sicuro dal punto di vista sociale" e disturbano "in modo insignificante" i vicini, si legge nello studio.

Chi decide sulle autorizzazioni ai bordelli, però, sono proprio le circoscrizioni, col risultato che alcune, come quella occidentale di Charlottenburg, guidata da un esponente cristiano-democratico, sono più rigide, mentre altre risultano più tolleranti.

Adesso il parlamento locale vuole trovare una soluzione valida per l'intera città e che consenta di mantenere aperti i bordelli casalinghi. Lo hanno deciso tutti i partiti presenti nel parlamento della città-Stato nel corso di un'audizione tenutasi lunedì. Il 18 dicembre si terrà un vertice a cui parteciperanno non solo esponenti del governo cittadino, ma anche rappresentanti delle circoscrizioni, delle forze di polizia e dell'associazione delle prostitute (la "Busd", Associazione prestazioni sessuali). L'obiettivo, ha spiegato al Tagesspiegel un politico locale della Spd (i socialdemocratici governano la città insieme al Partito della Sinistra), è liberalizzare le concessioni ai bordelli casalinghi, per "migliorare la protezione delle prostitute".