|
Addio alle prostitute da marciapiede sottoproletarie, old style e incolte. Ora si fanno largo le 'squillo digitali', spesso laureate, amanti dei programmi televisivi d'approfondimento e, nel 35% dei casi, soddisfatte della propria professione. Lo svela uno studio condotto dall'Associazione Sessuologi su un campione di 386 giovani prostitute a domicilio. Ma qual è l'identikit delle 'nuove' lucciole? Lo zoccolo duro è costituito da studentesse (27%), seguite a ruota dalle casalinghe (18%) e lavoratrici part-time che arrotondano il proprio stipendio ricevendo, di tanto in tanto, clienti in casa propria (in prevalenza operatrici di call center, ma anche operaie e impiegate). Si tratta, in sostanza, di donne che hanno scelto liberamente la professione e che, nel 43% dei casi, la ritengono tuttavia 'temporanea'. Cambiano poi gli orari di lavoro: il 26% delle prostitute, contattate telefonicamente in forma anonima, sceglie infatti di esercitare durante il primo pomeriggio, ovvero tra le 13 e le 15, abbandonando così la tradizionale fascia notturna scelta ormai dal solo 16% delle intervistate. E cambia in special modo il profilo socio-culturale di questa nuova categoria. Sovente laureate (nel 34% dei casi diplomate), poliglotte (l'11% parla correttamente una lingua straniera), leggono 5 o 6 libri l'anno (9% del totale) ed almeno un quotidiano al giorno(38%). Poco interessate a reality come il Grande Fratello, le lucciole seguono con interesse trasmissioni come Porta a Porta (23%), Anno Zero (12%) e La Storia siamo noi di Giovanni Minoli (18%). Decade, infine, anche la tradizione del 'luogo di lavoro': non più il 'classico' marciapiede ma piuttosto la propria abitazione, ritenuta più sicura, comoda e tranquilla, nella quale preferiscono ricevere i clienti solo per 3 o 4 ore (rispettivamente nel 21% e nel 17% dei casi).
Fonte: ANSA - 11/02/2008
|