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«Onore alla Merlin, grande donna ... PDF Stampa E-mail
«Onore alla Merlin, grande donna e grande politica». L'omaggio non rituale arriva, dopo 50 anni, da un'esponente della categoria, Pia Covre , pordenonese, leader del Comitato per i diritti civili delle prostitute. «In quel momento, rispetto alle condizioni delle prostitute - dice la Covre - Lina Merlin ha fatto una grande cosa, la sua legge è stata una grande conquista di libertà». Detto questo, però, durante questi anni, l'applicazione della legge ha risentito di «interpretazioni restrittive». Un esempio? «La prostituzione non è vietata se autogestita. Ancora oggi, però, se due donne affittano una casa per lavorare, scatta il favoreggiamento». Oggi la categoria rivendica tutele: «Queste donne devono poter essere riconosciute come lavoratrici autonome, e come tali pagare anche le tasse ma al tempo stesso rientrare a pieno titolo nelle protezione del welfare. Le straniere, di conseguenza, dovrebbero avere il permesso di soggiorno, come qualunque altro lavoratore. Un modo per eliminare il rischio dell'illegalità». Le tante richieste di modifica della legge, per Covre , mirano «a controllare e a ghettizzare. Non ci si mette in mente che la prostituzione può essere un lavoro autonomo. Che praticare la prostituzione è un diritto, ha bisogno solo di una regolamentazione leggera». Le "zone rosse" non risolvono il problema, «va data piuttosto la possibilità di scegliere, come l'autogestione nelle case o nei club. Oggi poi i clienti cercano emozioni che 50 anni fa non concepivano nemmeno». Luana Zanella, parlamentare dei Verdi, si rammarica invece che questo anniversario «non possa essere onorato dall'approvazione del disegno di legge predisposto dal ministro Amato, che era una buona base per il lavoro parlamentare, ma anche per il confronto sociale e culturale». Per la deputata veneziana, quella legge «contribuì a far fare un salto di civiltà al nostro paese», e «se oggi c'è bisogno di una nuova normativa è perché il contesto è molto cambiato e perciò occorre una legge che garantisca l'equilibrio di tutti i diritti in gioco». Il «nodo cruciale è il contrasto allo sfruttamento e alla tratta delle persone», perché «se davvero si vuole stare dalla parte delle vittime, questo è il terreno di azione e non la cancellazione di una legge di garanzia come la Merlin».
Il Gazzettino 20-02-08