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Lettera di protesta PDF Stampa E-mail

Lettera di protesta e richiesta di intervento all'ordine dei giornalisti ed al garante per le telecomunicazioni e al Presidente della Repubblica

 

 


 

12.09.06

 

Allo Stimatissimo
Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti Lazio Piazza della Torretta, 36
00186 ROMA

Cortese attenzione del
Dott. Bruno Tucci - Presidente

Allo Stimatissimo
Garante per le Telecomunicazioni

All'Eccellentissimo
Presidente della Repubblica


Nei giorni 05/06/07/08 del mese in corso, l'edizione serale del TG3 Lazio ha mandando in onda, con cadenza quotidiana, un reportage sulla "prostituzione" incentrata su come questa avviene nella zona della via Salaria in Roma. Il linguaggio usato ed i contenuti del servizio erano oltremodo tendenziosi, denigratori e impregnati di giudizi morali.
Un tale atteggiamento informativo è, per nostra esperienza, pericoloso e dannoso; da un lato fomenta pregiudizio, disgusto e fobia, e dall'altro, istiga comportamenti violenti ai nostri danni, oltre che provvedimenti restrittivi.
Il sig. Federico Zurzo (TG3 Lazio), da noi contattato, non ha voluto accogliere il nostro reiterato invito a ridefinire il taglio dell'informazione. Mi è stato, invero, risposto che il solo motivo del servizio era quello di evidenziare alcune patologie del contesto prostituzionale al fine di sollecitare una regolamentazione dello stesso, magari con la riapertura delle cosiddette "case chiuse".
E' noto che, nonostante ci siano, da diversi anni, associazioni ed attiviste prostitute, solo di rado ed a certe condizioni le suddette vengono interpellate per potere esprimere la loro opinione di parti in causa quando si diffondono notizie in tema.


Chiediamo Loro di voler:

1) registrare che nel sistema informativo regna la confusione più totale in tema di "prostituzione" e "tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento sessuale";
2) sancire l'opportunità che noi prostitute attiviste veniamo interpellate dagli operatori informativi anche al fine di confezionare un'informazione chiara, corretta e completa, restituendoci il diritto alla parola ed all'opinione, come si fa con le altre categorie;
3) riconoscerci la facoltà di replica e di rettifica.
4) assumere i previsti provvedimenti, anche disciplinari, contro il sig. Zurzo per avere gravemente omesso e violato regole etiche, deontologiche e sicuramente anche giuridiche;
5) rendere possibile un nostro intervento di rettifica a quanto esposto nel reportage, in una prossima edizione serale del Tg3 Lazio in tempi, speriamo, idonei;
6) provvedere a che, da questo caso di specie in avanti, si inizi un percorso diverso, nei termini di cui sopra, ogni qualvolta si avrà a trattare del tema della "prostituzione" e/o del problema della "tratta di esseri umani a fini di sfruttamento sessuale" nei servizi informativi su carta stampata, TV, web, radio.

Della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Roma ed anche i nostri referenti in Parlamento, per un'interrogazione al Ministro competente.
Ove lo riterremo opportuno, tenteremo di fare valere le nostre ragioni fino ad adire le Alti Corti di Giustizia Internazionali e le varie Istituzioni Comunitarie a tutela dei Diritti Umani; non vogliamo lasciare nulla di intentato per preservare la nostra dignità di cittadine e la nostra incolumità personale.

Allo Stimatissimo Presidente della Repubblica Napolitano inviamo, per conoscenza, una copia della presente. Auspicando che ne prenda atto, fidiamo in una Sua intercessione a favore delle nostre legittime istanze nel nome del rispetto e della concretezza dei principi, dei valori e delle norme fondamentali del nostro Paese, cui Egli ha solennemente giurato fedeltà e rispetto.
Crediamo nei valori costituzionali, nelle istituzioni e nei mezzi che sono sistema e guida del nostro Paese e siamo perciò determinate ad usare ogni strumento perché possiamo dirci anche noi cittadine a pieno titolo. Legalità, eguaglianza e solidarietà, fra gli altri, sono principi e valori sanciti nella nostra Carta Costituzionale a favore di tutti i membri della collettività.
Non capiamo quindi perché per noi tutto questo non debba valere!

Per le comunicazioni che ci concerneranno, vogliano usare l'indirizzo ed i recapiti come nell'intestazione della presente.

Fiduciose in un Loro intervento, attendiamo di leggere, entro congruo periodo di tempo, le conclusioni cui Loro perverranno nella speranza che siano di stampo correttivo, sanzionatorio e anche di monito per il futuro. A tal ultimo fine chiediamo, sin da ora, che i provvedimenti eventualmente assunti abbiano una idonea pubblicità.






Ossequi,
Maria Ornella Serpa
Co.Di.Pe.P. - ROMA

Maria Pia Covre
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Pordenone

Marcella Di Folco
MIT (Movimento di Identità Transessuale) Bologna


Copia della presente (mail, fax, racc.ta R/R) sarà inviata per conoscenza: al Presidente del Consiglio (mail, fax, racc.ta R/R) al Ministro per le Telecomunicazioni(") Al ministro per le Pari Opportunità(") al Ministro della Giustizia(") al Presidente della Camera(") al Presidente del Senato (") ai Capigruppo alla Camera (") ai Capigruppo al Senato (") alla Procura della Repubblica di Roma ai vari organi di informazione (stampa, Tv, web, radio), alle associazioni e singole personalità che si occupano della tutela delle persone svantaggiate, al gruppo internazionale dell'ICRSE (International Commettee on the Rights of SexWorkers in Europe) al fine di premere anche presso le istituzioni comunitarie idonee.