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Milano: Sotto sequestro gli alloggi dell’amore PDF Stampa E-mail
Il blitz dei carabinieri nelle case del sesso a pagamento: tre arresti e cinque abitazioni tolte ai proprietari - Cinesi, marocchine e italiane. Anche i clienti delle prostituite, come tutti i clienti, hanno i loro gusti e le loro esigenze. Per questo le “lucciole” si sono spartite la città a seconda delle caratteristiche.
Tre diverse zone, tre nazionalità differenti, cinque appartamenti sequestrati e tre arresti. Tra via Solari, largo Gelsomini e viale Murillo i carabinieri hanno infatti scoperto giri di prostituzione da centinaia di migliaia di euro.

Le italiane
Le italiane, tutte over50 e da anni nel “settore”, esercitavano in zona San Siro. Due gli appartamenti del sesso a pagamento individuati dai carabinieri della compagnia Porta Magenta, guidati dal capitano Vittorio Stingo, e posti sotto sequestro.
Qui, tra viale Murillo e via Spagnoletto operavano tre prostitute italiane tra i 53 e i 65 anni e un’albanese di 36. Le case erano intestate alla 53enne, proprietaria di altri tre appartamenti e con un conto in banca da capogiro: 450mila euro.
La donna è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione. Le lucciole adescavano i clienti per strada, poi li convincevano a seguirli nelle case a luci rosse. Le prestazioni non era però a buon mercato: le professioniste dell’eros arrivavano a chiedere anche 300 euro per un rapporto. A conferma dei lauti guadagni anche il racconto-confessione dell’albanese: «In quattro anni di attività ho messo da parte 250mila euro».

Le cinesi
Non tutti i clienti però erano disposti a spendere certe cifre; a chi cercava un “amore economico” bastava perciò girare l’angolo e dirigersi verso via Solari. Qui Zhou Chun Liu, 46enne cinese, aveva messo in piedi una vera e propria rete di “lucciole” all’interno di due ambigui centri massaggi, finiti ora sotto sequestro. La maitresse, finita in manette, faceva prostituire diverse ragazze cinesi, tra cui alcune clandestine, a prezzi stracciati: una prestazione costava al massimo 30 euro, ma si potevano richiedere “servizi” anche per soli 8 euro.

Le marocchine
Largo Gelsomini invece era la roccaforte delle giovanissime: qui, in un appartamento ora posto sotto sequestro, tre marocchine tra i 22 e i 32 anni facevano “la vita”.
La casa, di proprietà di un’anziana 82enne italiana totalmente estranea ai fatti, era stata affittata alle “lucciole” da una donna italo-egiziana di 56 anni, finita in manette.
A far scattare l’indagine dei carabinieri sono stati gli annunci pubblicati sui giornali. Partendo da qui gli uomini della compagnia Porta Magenta hanno scoperto i tre differenti giri di prostituzione, non collegati tra loro.


da CRONACA QUI 24/07/2008