Home arrow Comunicati arrow 9-09-2008 Comunicato sul ddl prostituzione
9-09-2008 Comunicato sul ddl prostituzione PDF Stampa E-mail
Mentre il Ministro della Giustizia decide di mettere fuori dalle carceri alcune migliaia di criminali imbraccialettati, perchè le carceri sono troppo affollate, la Ministra delle pari opportunità decide che vengano arrestati prostitute e clienti. La proposta di legge viene presentata per combattere la prostituzione di strada, quella che possiamo definire più “povera”, dove lavorano le donne e le transgender  prevalentemente straniere e dove comprano clienti italiani e stranieri di tutte le classi ma in particolare i più poveri. Chi non può spendere per rivolgersi più in alto stia a casa e si contenga, chiaro il messaggio.Le sex worker  e le eventuali “schiave” si tolgano dalle strade, scompaiano immediatamente, che il progetto del Governo di “ripulire” il Paese cominciando da Napoli  e dalle immondizie, prosegue in tutte le città e in tutti i settori con la stessa lena, un po’ in discarica, un po’ al rogo e un po’ sotto il tappeto, l’importante che non si veda più in giro per dare l’illusione di aver risolto un problema.  Questi governanti dimostrano di non sapere che la lotta allo sfruttamento non si fa arrestando le vittime, ma arrestando gli sfruttatori. Certo è più facile sbattere in galera una giovane donna che si deve esporre per sopravvivere piuttosto che fare indagini di polizia per cercare di stanare chi le sfrutta. Per queste indagini sono molto utili le intercettazioni telefoniche ad esempio, ma c’è qualche altro Ministro che le vorrebbe abolire o drasticamente ridurre. Enunciare che le vittime non saranno multate e arrestate non significa nulla, infatti c’è qualche differenza fra l’enuncia mento di una legge e la sua applicazione. Inevitabilmente molte finiranno in carcere, insieme a tante altre donne libere che comunque non hanno altra scelta.Nel frattempo si è ancora in attesa di una risposta all’interrogazione posta al Ministro delle finanze sulle salate richieste da parte delle Agenzie delle Entrate ad alcune lavoratrici sessuali, che però non sono riconosciute come lavoratrici, e quindi di fatto sono solo delle prostitute sfruttate dal fisco.E cosa dire di tutte quelle sanzionate/sfruttate dai Sindaci con le multe di 500 euro?Il Paese si sta impoverendo ma far cassa con le fasce più deboli e roba da sceriffo di Nottingham.Speriamo torni a governare Cuor di Leone. 
Pia Covre  
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
Italia
www.lucciole.org