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Legge: QUESTA LA SITUAZIONE ATTUALE PDF Stampa E-mail

 

 

In questi giorni si discute molto della legge Merlin e di come andrebbe modificata, fra l’altro sono 50 anni questo mese che è andata in vigore.

  Poiché non a tutti è chiaro ecco cosa prevede la Legge n. 75 - approvata il 20 febbraio 1958 cosiddetta legge Merlin:ART 1E' vietato l'esercizio di case di prostituzione nel territorio dello Stato e nei territori sottoposti all'amministrazione di autorità italiane.ART 2Le case, i quartieri e qualsiasi altro luogo chiuso, dove si esercita la prostituzione,…. dovranno essere chiusi entro sei mesi dall'entrata in vigore della presente legge. (cioè il 20 settembre 1958)ART 3

….E' punito con la reclusione da due a sei anni e con la multa da lire 500.000 a lire 20.000.000,…pena raddoppiata in caso di minori

1) chiunque, trascorso il termine indicato nell'art. 2, abbia la proprietà o l'esercizio, sotto qualsiasi denominazione, di una casa di prostituzione, o comunque la controlli, o diriga, o amministri, ovvero partecipi alla proprietà, esercizio, direzione o amministrazione di essa;
2) chiunque avendo la proprietà o l'amministrazione di una casa od altro locale, li conceda in locazione a scopo di esercizio di una casa di prostituzione;
3) chiunque, essendo proprietario, gerente o preposto a un albergo, casa mobiliata, pensione, spaccio di bevande, circolo, locale da ballo, o luogo di spettacolo, o loro annessi e dipendenze o qualunque locale aperto al pubblico od utilizzato dal pubblico, vi tollera abitualmente la presenza di una o più persone che, all'interno del locale stesso, si danno alla prostituzione;
4) chiunque recluti una persona al fine di farle esercitare la prostituzione, o ne agevoli a tal fine la prostituzione;
5) chiunque induca alla prostituzione una donna di età maggiore, o compia atti di lenocinio, sia personalmente in luoghi pubblici o aperti al pubblico, sia a mezzo della stampa o con qualsiasi altro mezzo di pubblicità;……

Come si vede la legge non parla di singoli appartamenti ma durante gli anni passati ci sono state alcune sentenze della Cassazione che ha dichiarato che anche la casa della prostituta dove ella lavora è paragonabile ad una casa di prostituzione e finanche un “capanno”. Ecco quindi che abbiamo visto spesso che la polizia chiude e sigilla gli appartamenti.

Inoltre è previsto il reato di favoreggiamento che viene appioppato sempre nel caso di un proprietario che affitta l’appartamento, e in molti altri casi di aiuto offerto alle prostitute, anche due che lavorano insieme e si favoriscono quindi.

 L’adescamento era reato penale ma da alcuni anni è stato depenalizzato e ora è solo sanzionato da una multa di 1000 euro : ovvero le persone 1)che in luogo pubblico od aperto al pubblico, invitano al libertinaggio in modo scandaloso o molesto;
2) che seguono per via le persone, invitandole con atti e parole al libertinaggio.
(stranamente questo strumento che veniva usato con una certa frequenza quando era penale non viene quasi mai applicato ora che si parla di sanzioni).
Comunque le persone fermate per adescamento o altro se in possesso dei documenti non possono essere portate in questura e in ogni caso non possono essere registrate e/o schedate. 

E’ ovviamente punito lo sfruttamento in tutte le sue forme, sia commerciale che violento. Con aggravanti di pena se si tratta di sfruttamento verso minorenni o di persone con handicap e sotto tutela.

 Inoltre oggi ci sono anche le leggi contro il traffico di esseri umani e contro la tratta che combattono e condannano con pene anche pesanti chi sfrutta e schiavizza qualsiasi persona nel commercio sessuale, nel lavoro, nell'accattonaggio, ecc... Nel codice penale la legge che punisce gli abusi sessuali sui minori prevede anche pene severe.

 Quindi come si può vedere la prostituzione non è un reato, la legge nulla dice sul dove si dovrebbe praticarla, però pone limiti  al chiuso sia in luoghi privati che in locali pubblici. In strada se non c’è l’adescamento la legge non prevede nulla. Ora a seguito del pacchetto sicurezza le ordinanze dei sindaci “sceriffi”prevedono multe per chi frequenta le strade.Ogni città ha fatto una ordinanza diversa, quindi si deve leggerla per sapere se si multano solo i clienti o anche le prostitute. Se si da la multa per abbigliamento indecoroso (Firenze) o per contrattazione di prestazioni (Verona)Ma le ordinanze sembra non siano Costituzionali, sono tutte impugnabili da qualsiasi cittadino entro 60 giorni al TAR.Chi viene multato può presentare opposizione presso il giudice di pace sollevando accezione di costituzionalità.