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comunicato stampa MIT e CDCP PDF Stampa E-mail
11/09/08  Comunicato stampa Il MIT (Movimento Identità Transessuale ) e il Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute disapprovano la proposta sulla prostituzione della ministra Garfagna. La proposta viene fatta da tre ministri senza nessun confronto con le associazioni alle quali è stato negato un incontro.Riteniamo che si stia facendo solo un’operazione di maquillage mentre i problemi veri non vengono affrontati ne risolti ma sicuramente aumenteranno.La proibizione di lavorare in strada avrà conseguenze gravi e pericolose per tutte quelle persone che non sono in grado di organizzarsi in altri luoghi e al chiuso.Non è infatti possibile che ogni transessuale e/o ogni donna possa ottenere un contratto di affitto, o acquistare una casa dove esercitare. La situazione di maggiore precarietà che si verrà a creare condizionerà fortemente il potere contrattuale delle sex workers mettendo a rischio la loro sicurezza e incolumità fisica e di conseguenza la salute di tutti i cittadini.La debolezza delle sex workers lascerà spazio al rafforzamento delle associazioni criminali che sfruttano la prostituzione, a chi lucra sul commercio sessuale e sull’indotto.Se si vuole arginare la prostituzione e non solo nasconderla, si deve cercare di eliminarne le cause, una di queste riguarda sicuramente le discriminazioni a cui vengono sottoposte le transessuali. Oggi ci sono alcune migliaia di transessuali che si prostituiscono “volontariamente” solo perché non hanno altra scelta lavorativa in quanto vengono quotidianamente esclusi e discriminati nei luoghi di lavoro se non anche RIFIUTATI esplicitamente.Abbiamo centinaia di donne italiane adulte apparse negli ultimi tempi in strada per fronteggiare una emergenza economica familiare, donne PRECARIE, sottopagate e/o licenziate con mariti in analoghe situazioni. Madri sole costrette a fronteggiare la spesa per la crescita dei propri figli.Allora servono politiche contro la discriminazione, tutele per i lavoratori, politiche sociali di sostegno per le donne senza lavoro e per i loro figli.Ci sono migliaia di donne straniere che hanno pagato prezzi altissimi per venire in occidente, sono ora finalmente autonome, ma stanno ancora lavorando nella prostituzione. Chi vuole cacciarle e rimandarle ai loro paesi si assume la responsabilità di RICONSEGNARE tutte queste donne ai racket internazionali per il traffico di esseri umani.  

Pia Covre Comitato Per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus 

 Porpora Marcasciano MIT (Movimento Identità Transessuale)