|
|
Home Eventi Genova manifesti nei Carruggi per protesta contro ordinanza
|
|
Genova manifesti nei Carruggi per protesta contro ordinanza |
|
|
|
|
25 ottobre 2008 bliz di se workers nel centro storico con gli ombrelli rossi per affiggere locandine e distribuire volantini; il testo del volantino:
“Via del Campo c’è una graziosagli occhi grandi color di fogliatutta notte sta sulla sogliavende a tutti la stessa rosa” Il provvedimento del Comune vuole sfrattarci dai bassi e dai vicoli Ha lo scopo di “restituire alla zona adeguate condizioni di vivibilità, di sicurezza urbana e di praticabilità delle stesse da parte della collettività”. Ma la sicurezza di chi? Siamo forse delle/dei criminali? Quanti/e cittadini sono stati aggrediti, picchiati, scippati dalle “graziose” e dalle “Boccadirosa” che lavorano nei vicoli. Saremmo quindi noi, “le persone di vita”, a minacciare la sicurezza dei cittadini? Il ricatto della denuncia e l’esproprio per chi affitta metteranno in grave difficoltà le persone che fanno la vita, con il rischio che i prezzi per un alloggio schizzeranno ancora più alti. Chi viene sfruttato o sceglie consapevolmente questo mestiere tenterà di spostarsi ai piani superiori dei palazzi con la conseguenza di aggravare il proprio stato di vulnerabilità. Pensiamo che sarebbe più opportuno trovare il modo di incidere sul mercato degli affitti a vantaggio di chi solitamente paga “canoni” da capogiro in qualità di lavoratrice del sesso. Su 2500 ambienti usati in vario modo si vuole colpire solo i 50 usati dalle “graziose” anche quando sono di proprietà delle stesse, non è forse discriminazione verso una parte di cittadini questa? «Non sfrattiamo Boccadirosa - ha detto Vincenzi - Boccadirosa non c’è più. Le ragazze che esercitano l’attività della prostituzione nei vicoli sono molto diverse da quella cantata da De André…” STRANIERE Con questa affermazione si stigmatizzano come “diverse” cioè altro da noi, non appartenenti alla città, le persone che non sono genovesi e che vivono nel centro storico, oggi è “Boccadirosa” domani chi sarà ? Forse il Sindaco desidera avere solo cittadini e cittadine DOC? Ovvero quei cittadini che si presentano come va di moda ora “decorosamente” e vivono in maniera “rispettabile”? Gli stessi che magari guarda caso non esitano a trovare gradevole passare qualche ora nei vicoli alla ricerca di piacere? Oppure gli stessi che non esitano a fare speculazioni immobiliari e di affittanze? Perché non si dice che in Italia se sei una transessuale o un trans un "lavoro pulito" è ancora oggi un sogno irrealizzabile. Si fa repressione del "fenomeno-prostituzione" attraverso la criminalizzazione, non attraverso politiche di inclusione sociale per tutte e tutti. Molte donne e trans che si trovano a fare la vita non hanno avuto altra scelta, e anche ora NON si sta offrendo un’ALTRA alternativa. “Se tu penserai, se giudicheraida buon borgheseli condannerai a cinquemila anni più le spesema se capirai, se li cercherai fino in fondose non sono gigli son pur sempre figli di questo mondo” SOLO DISCRIMINAZIONE e CRIMINALIZZAZIONE La prostituzione non è un reato, nonostante tutte le ordinanze o i provvedimenti che i sindaci, a livello locale, stanno emettendo. Sono delle manovre che i Comuni compiono per rimpinguare le casse vuote? E’ in corso, a livello nazionale invece, una proposta di legge da parte del Ministero delle Pari Opportunità (sembra una contraddizione vero?) per vietare la prostituzione di strada e la contrattazione in luogo pubblico. Con questo tentativo la Ministra Mara Carfagna assicura che si darà un duro colpo al racket. Falso! Le persone trafficate non saranno più raggiungibili dalle unità di strada che con i loro operatori le contattano il pomeriggio e la notte e non avranno la possibilità che venga loro proposta alternativa alcuna. La criminalità organizzata per soddisfare la domanda, che non cesserà, si organizzerà e sposterà le donne in appartamenti dove la violenza, gli abusi e le aggressioni avranno gioco facile. Noi persone che ci prostituiamo ci aiutiamo e vigiliamo sulla sicurezza delle nostre compagne/i sulla strada. Sorvegliamo anche il pezzo di marciapiede o vicolo nel quale sostiamo. Ladri, spazzatura, sporcizia…cerchiamo di collaborare tra di noi del quartiere! Le azioni di polizia contro i clienti sono una aberrazione giuridica, ma ancor di più lo è la persecuzione delle persone che si prostituiscono. Apriamo un dibattito invece che nascondere sotto il tappeto la polvere per far sembrare pulita la città e le strade! Aiutateci ad aprire un dialogo. Venite a scoprire che la prostituzione è un fenomeno che non si può combattere. E’ un mondo fatto di molti colori e alcuni si confondono tra loro. E’ un fenomeno che va ascoltato. Forse potrete comprendere che dietro alle gonne corte ci sono persone. Dietro a scollature vertiginose ci sono storie che val la pena conoscere.
|
|