- Una quarantina di minuti, tanto è durata la seduta delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali del Senato, dove oggi è partito l'esame del disegno di legge contro la prostituzione messo a punto dal ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna. Alla presenza del ministro, che lasciando Palazzo Madama non ha commentato questo primo passo del suo disegno di legge, le commissioni hanno dato quindi il via all'iter parlamentare. Oltre al ddl governativo sul tavolo delle commissioni sono arrivate altre 7 proposte di legge, illustrate oggi dalle relazioni dei due presidenti Carlo Vizzini e Filippo Berselli.
"Questa è una priorità anche per il ministro che ha dato la propria disponibilità a seguire personalmente i lavori, ovviamente compatibilmente con i propri impegni ministeriali", ha assicurato Berselli, chiarendo che per ora "non è stato stabilito un calendario. Al di là dei collegati alla finanziaria e del processo civile, questo disegno di legge è una priorità e deve andare avanti".
Dall'opposizione intanto è arrivata la richiesta di dare pubblicità a tutte le sedute di Commissione (che in sede referente solitamente si riunisce 'a porte chiuse'). "La materia d'altro canto è di quelle che ha risvolti di ogni tipo, dalla criminalità organizzata alla difesa delle donne fino ai clienti", ha sottolineato Vizzini, anticipando che a breve dovrebbero iniziare le audizioni richieste soprattutto dalla maggioranza.
"Mi auguro una discussione animata ma condivisa", ha aggiunto il presidente della commissione Giustizia, ammettendo però che "è presto per dire se si riuscirà ad arrivare ad un testo unificato, sono però circa 2000 anni che gli uomini litigano sulla prostituzione e le prostitute continuano a prostituirsi... Sono un buon mediatore, ma non ancora pronto per i miracoli".


