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Contro le dichiarazioni del Presidente Berlusconi PDF Stampa E-mail
Leggiamo il lancio dell’Adnkronos sulle parole pronunciate dal Presidente Berlusconi ad un comizio in Abruzzo:     "In Italia ci sono 70 mila prostitute, che inquinano le nostre strade, e soprattutto vengono ridotte in schiavitù. Non sono certo uno spettacolo edificante per i nostri ragazzi"

Ci fa orrore il linguaggio usato da una "altissima" carica dello Stato  per definire un aspetto e un crimine grave come la riduzione in schiavitù che sono una violazione  dei Diritti Umani. Lo "spettaccolo non edificante"è vedere che si fa la guerra contro le prostitute anzichè contro i trafficanti.

Non avevamo dubbi che le politiche messe in atto dal Governo di Berlusconi e dei suoi accoliti avessero come obbiettivo di ripulire le strade, ma che egli stesso arrivasse ad esprimersi come un "operatore della nettezza urbana"  nei confronti di esseri umani dovrebbe far paura da brividi a tutte e tutti. Perchè non può esistere interesse al benessere della gente di un intero Paese  in una persona che esprime sentimenti così rozzi per persone così fragili socialmente.
Forse domani il Presidente dirà che ci manca il senso dell'umorismo e non abbiamo capito la battuta, sappia che  ne abbiamo in abbondanza di umorismo, ma che ci pare che nel nostro Paese di questi tempi ci sia poco da ridere e sopratutto nulla da ridere sui poveri e gli emarginati.
pia covre per il Comitato
24.11.2008