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comunicato stampa - Anlaids onlus PDF Stampa E-mail

La presidente Anlaids Fiore Crespi e il presidente Anlaids Lombardia Mauro Moroni

criticano la norma del decreto sicurezza

Medici “delatori” dei clandestini? “Una follia che provocherà gravi danni”

 

Roma – “Un modo di legiferare folle e isterico pone i cittadini in serio

pericolo
”. Così Fiore Crespi, presidente di Anlaids nazionale, si unisce al

coro di allarme che segue l’approvazione in Senato dell’emendamento che

cancella il divieto da parte dei medici di denunciare gli immigrati senza

permesso di soggiorno. “Con questa mossa, si avanzano posizioni

irresponsabili dettate da isteria incontrollata – spiega la presidente Anlaids

– La paura del diverso, dello straniero, ha portato ad una norma che terrà

gli immigrati irregolari ancora più lontani dai servizi sanitari; così saranno

costretti in una posizione di marginalità ancora maggiore di quella che si

registra attualmente. È una situazione del tutto simile a quella generata

dalla paura immotivata dell’Aids che tiene lontana la popolazione dal test e

rende tutti potenzialmente portatori del virus”.

“C’è anche il serio rischio che nasca un sistema sanitario parallelo e, questo

sì, clandestino gestito dalle stesse comunità di immigrati” gli fa eco il

presidente di Anlaids Sezione Lombarda
Mauro Moroni: “L’unico modo cheabbiamo per tutelare la salute ‘come fondamentale diritto dell'individuo e

interesse della collettività’, per citare l’articolo 32 della Costituzione

italiana, è quello di mettere da parte le posizioni ideologiche e creare un

sistema sanitario accogliente e universale, come peraltro previsto del

nostro ordinamento”.

 

Ufficio stampa Anlaids: Giulio Maria Corbelli – 320 7411939

Anlaids Nazionale – 06 4820999

Anlaids Lombardia – 02 33608684