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La lucciola pił celebre di Ginevra PDF Stampa E-mail

donne divise, Protestano le socialiste: «Il trasferimento della salma è una vergogna»

La lucciola più celebre di Ginevra
ora riposa accanto a Calvino e Borges

La salma della prostituta-scrittrice Griselidis Real, morta nel 2005, inumata nel «Cimitero dei re»

GINEVRA - Amiche, politici locali, cittadini comuni, e «forse qualche cliente» (scrive la stampa svizzera): c'erano circa 200 persone alla sepoltura al «Cimitero dei Re» di Ginevra della salma di Griselidis Real, la celebre prostituta-scrittrice morta nel maggio 2005. Il comune di Ginevra ha dato il via libera al trasferimento della salma e ora la lucciola riposa in questa sorta di Pantheon svizzero, accanto a Calvino e ad altri personaggi celebri, come lo scrittore argentino Jorge Louis Borges e il pedagogo Jean Piaget.

LA STORIA DELLA REAL -Morta di cancro a 76 anni, la Real era nata nel 1929 a Losanna e aveva iniziato la professione intrattenendo le truppe alleate nella Germania del dopoguerra. Madre separata di quattro figli, si è sempre battuta perché la prostituzione non fosse più un tabù. Su questo argomento ha scritto anche dei libri e negli anni Settanta ha partecipato al movimento francese per i diritti delle prostitute. Trasferitasi a Ginevra e ritiratasi dal mestiere a 66 anni, aveva creato l'associazione «Aspasie» e un centro di documentazione.

LE POLEMICHE - Il «"Cimitero dei re" apre le sue porte alla regina del marciapiede», titola il quotidiano svizzero Le Temps. Un titolo emblematico, che descrive bene le polemiche che dividono donne favorevoli e contrarie al trasferimento della salma della Real (decisione annunciata circa un mese fa). Una collega di Griselidis, la belga Sonia Verstappen, ha dichiarato che grazie alla Real ha imparato a non vergognarsi del suo mestiere. «Aver autorizzato il trasferimento della salma è una vergogna», tuonano d'altra parte Amélia Christinat e Jacqueline Berenstein-Wavre sulla Tribune de Genève, senza nascondere il loro risentimento. «Nessuna donna si rallegri» avvertono le due socialiste, secondo le quali la decisione del comune di Ginevra non farebbe che riabilitare la prostituzione, le lucciole e i loro protettori. «Perché il comune non ha concesso la sepoltura al "Cimitero dei re" anche ad altre donne? » chiedono Christinat e Berenstein-Wavre. E se l'ammissione della Real al "Cimitero dei re" divide le donne tutte sono concordi nel lamentare il poco spazio riservato alle donne nel Pantheon di Ginevra: la Real infatti è solo l'82esima donna sepolta nel "Cimitero dei re" su circa 35o tombe.

 

 10/03/2009 Corriere della sera.it