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Carla Corso: Vizi Privati e Pubbliche Virtù |
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Vizi privati e pubbliche virtù: da sempre questo paese si è dato questa regola cercando di salvare la facciata, si sono sempre giustificati i comportamenti inadeguati di politici, uomini d’affari, alti o bassi prelati, insomma tutta questa classe dirigente che dovrebbe avere il compito di governarci, amministrarci. Infondere speranza di salvezza, dare esempio di alta moralità e saggezza, potrei continuare con gli aggettivi perchè io continuo ad avere un’ alta considerazione della politica e di chi la pratica e continuo a sperare che questo paese abbia finalmente una classe dirigente all’altezza della sua storia, se lo meritano tutti quelli che credono nella democrazia e in una politica seria, appassionata e che faccia l’interesse di tutta la collettività. Non si possono più accettare leggi che tolgono la liberta ai deboli e permettono tutto ai potenti.Un presidente burlone un po’ guascone e grand tombeur de femmes risulta simpatico, umano, diventa per noi gente comune un esempio da seguire e da invidiare, ma guai ad avere noi lo stesso comportamento, saremmo subito giudicati cattivi genitori, cattivi cittadini, e anche delinquenti se dediti alla prostituzione o ad usufruire dei servizi sessuali. Infatti due donne che “esercitano” nella stessa casa vengono denunciate di favorirsi reciprocamente e finiscono in prigione, la stessa sorte tocca al marito o al compagno che è al corrente dell’attività delle rispettive donne. I clienti per ora vengono multati, ma la Carfagna vuole per il futuro una legge per metterli in galera. Alle prostitute sono riservati trattamenti diversi ma comunque gravi e lesivi dei loro diritti, sono allontanate con il foglio di via, la stessa sorte toccata a BOCCA DI ROSA personaggio immaginario ma non troppo del cantautore-poeta De Andrè. Fabrizio con la sua canzone volle denunciare la doppia morale e una serie di abusi che si consumavano continuamente contro chi si prostituisce, ma dalla sua denuncia nulla è cambiato si continua a discriminare l’anello più fragile del mercato del sesso. La vera novità sta nel definire il cliente “consumatore finale”. Carla Corso per l'ALTRO
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