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TV Spazzatura per telespettatori abulimici ossessivi PDF Stampa E-mail
Si è visto ieri 11 novembre uno spettacolo indecente su Canale 5, la trasmissione trash di Barbara D’Urso, la quale   ha preteso di toccare argomenti complessi come il transessualismo e il lavoro sessuale affidando il dibattito a personaggi talmente volgari e protervi da lasciare sbigottiti.Naturalmente non mi riferisco a Luxuria  e alle transessuali e transgender  presenti le quali erano  troppo dignitose per quella trasmissione.Mi riferisco a un prete, una direttrice di gossip,  e un leghista  che si sono esibiti in tutta la loro “transfobia” e “puttanofobia”. Tanto disprezzo e odio altro non è che l’evidente sintomo di una sessuofobia che li turba fino a far divenire palese il loro disturbo.  Chi ha una sessualità felice e vissuta serenamente non ha paura dalla diversità degli altri e non si esprimerebbe così. Preoccupa che tanti spettatori plaudenti potrebbero  avere gli stessi disturbi,  la conduttrice se fosse minimamente intelligente non alimenterebbe questi disagi con il rischio che si trasformino in aggressioni violente,  forse la D’Urso non ne è informata ma negli ultimi tempi sono vistosamente aumentate le aggressioni verso transessuali nel nostro paese e come se non bastasse siamo al primo posto per gli omicidi di transessuali. Non abbiamo l’esatta idea di quante siano le aggressioni verso chi fa lavoro sessuale perché ormai non denunciano più quello che accade perché non hanno fiducia nelle forze dell’Ordine. Naturalmente valuteremo seriamente se nella trasmissione  siano state violati le leggi e se ci siano gli estremi per fare una denuncia. Ma una domanda alla D’Urso mi viene spontanea: essendo evidente la sua incompetenza nel gestire argomenti sensibili e delicati perché non fa una trasmissione sul bricolage? Tanto gli ospiti  presenzialisti parteciperebbero comunque  e al pubblico si alzerebbe meno la pressione preservandosi la salute.