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CIE: aspetti di genere

- Essendo la donna soggetto oppresso, in una configurazione autoritaria e
securitaria della società è uno dei soggetti esposti a finire nei Cie :prima le
migranti, poi le non omologate.

- Le donne all'interno di strutture chiuse sono esposte a vessazioni di tipo
sessuale senza possibilità di difesa.

- Per le migranti nei Cie non è previsto neppure il dualismo o santa o
puttana," sono tutte puttane" e come tali devono essere disposte a soddisfare
qualunque richiesta sessuale.

- Sono nella stragrande maggioranza vittime di tratta e, quindi, soggette a
doppio-triplo ricatto e sfruttamento sessuale = fuori e dentro.

- Per molte donne che vengono dall'africa, dal sudamerica e dai paesi
dell'est, c'è la prostituzione forzata. A chi strumentalizza questo dramma per
fare la caccia alle prostitute non sembra vero di continuare a dividere le
donne fra sante e puttane. Questi, però ,rappresentano le frange più retrive,
oggi per i politicamente corretti/e  la divisione è fra donne omologate e non
omologate.

- La consapevolezza che abbiamo acquisito che l'oppressione di genere passa
attraverso tutte le classi, vale all'andata ma anche al ritorno, per cui molte
donne, forti della loro condizione sociale, sfruttano donne più deboli e in
particolare quelle che vengono dall'africa e dal sudamerica, e altre
partecipano attivamente alla loro detenzione/espulsione.

- Per rendere più efficace il controllo sociale sono state chiamate anche le
donne,i gay,le lesbiche, le trans,le persone appartenenti a categorie
emarginate,un presidente nero, ma il loro ruolo non è quello di portare un
vento nuovo o modalità diverse,ma di concorrere con zelo ed impegno al
funzionamento delle istituzioni, magari facendo credere, a chi ci vuole
credere, che c'è qualcosa di diverso, quando questo qualcosa di diverso è solo
un modo di partecipare a rendere più efficiente questa società. Anche gli
ascari venivano chiamati a partecipare alla gestione delle popolazioni
indigene.

- Addentrarsi nella problematica dei Cie significa ,quindi, fare i conti con
l'essenza dei Cie, cioè l'internamento per condizione o idea e non per reato e
mettere così in discussione i principi fondanti di questa organizzazione
sociale.

- Quello che abbiamo sempre gridato nelle piazze, "per ogni donna stuprata e
offesa siamo tutte parte lesa", deve valere anche per le migranti rinchiuse nei
Cie.
Non esistono donne di serie A e di serie B, regolari o irregolari,donne con il
permesso di soggiorno o donne senza, donne per bene o donne per male..........

- La legislazione contro la violenza sessuale , contro le pratiche
prevaricatorie, sessiste, persecutorie deve valere per ogni donna e contro
qualsiasi tipo di aggressore.

- Il rifiuto di ogni deriva securitaria sulla nostra pelle deve valere anche
per le donne rinchiuse nei Cie.

Elisabetta
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