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Home News Australia Università troppo cara? E io mi prostituisco.
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Australia Università troppo cara? E io mi prostituisco. |
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ANSA .IT 2006-11-10 11:00
SYDNEY - L'iscrizione nelle università australiane è molto ambita dai giovani di molti Paesi, specialmente asiatici, e rappresenta un'importante voce di export per il Paese, ma gli alti costi di frequenza e le restrizioni imposte dal governo sul visto per studenti, che proibisce di lavorare più di 20 ore a settimana, costringono molti a ricorrere alla prostituzione per sopravvivere. Lo rivela un rapporto della prof. Sarah Lantz, del Centro per la salute degli adolescenti dell'università di Melbourne, dedicato alla partecipazione degli studenti all'industria del sesso.
La ricerca, pubblicata nell' 'International Journal of Youth Studies', ha seguito lungo un periodo di quattro anni circa 50 studenti dei due sessi, australiani e stranieri, che lavoravano nell'industria del sesso.
Lantz sottolinea che uno dei fattori principali che determinano questo tipo di scelte è quello economico, specialmente per gli studenti stranieri. "Gli studenti australiani si dedicano alla prostituzione per ragioni economiche, e gli studenti internazionali per la stessa ragione, salvo che questi ultimi hanno bisogno di molto più denaro perché debbono pagare le tasse universitarie in anticipo e perché il reddito da altri lavori, con un limite di 20 ore a settimana, è irrisorio", scrive la studiosa. "Quindi molti di loro restano coinvolti nel tipo di industria del sesso ad alto rischio, e questo è in gran parte perché hanno bisogno di somme enormi di denaro".
Gli studenti che lavorano nei bordelli portano con sé i libri studio e studiano negli intervalli. Il costo delle lauree universitarie in Australia è fortemente aumentato negli ultimi anni. Il costo medio per una laurea in medicina per uno studente australiano sprovvisto di borse di studio è pari a 24 mila euro, e per gli stranieri è ancora più alto.
Vi sono pochi altri settori in cui si possa guadagnare denaro sufficiente per pagarsi un'istruzione universitaria, mentre quello del sesso è un settore molto accessibile con guadagni alti, ore di lavoro ridotte e molta flessibilità , spiega la ricercatrice. Secondo Lantz, "le riforme introdotte dal governo conservatore nel settore universitario, e in particolare la deregulation delle tasse universitarie, la riduzione della spesa governativa e i criteri più severi per ottenere supporto economico dal governo, hanno tutti contribuito alla pressione economica a cui sono soggetti gli studenti universitari". |
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