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Strasburgo 14 dicembre
Votata una Direttiva al Parlamento Europeo che impegna gli stati membri alla lotta contro il traffico di esseri umani.
Impegna gli stati membri a perseguire i criminali responsabili del traffico, proteggere le vittime oncedendo anche i permessi di soggiorno e supporto, e prevenire questo crimine.
Nella parte prevenire si è inserita la possibilità di perseguitare i clienti del sex work.
Pia Covre " Evidentemente non sono state prese in considerazione le molte informazioni che abbiamo inviato ai Parlamentari e che dimostrano come criminalizzare i clienti sia controproducente e aumenti la vulnerabilità delle sex workers.
Spesso sono proprio i clienti ad aiutare le donne che si trovano in strada ma in futuro se rischiano di essere denunciati non lo faranno più. Ha vinto la linea dei Paesi scandinavi, in particolare la Svezia, dove la posizione ideologica oltranzista delle femministe hanno da anni stabilito leggi contro i clienti maschi che comprano sesso da donne. Leggi che discriminano le sex workers con buona pace del rispetto dell'autodeterminazione femminile."
The fight against
trafficking in human beings is an overarching priority for the
Commission and the EU. In March 2010, the Commission proposed legislation
obliging EU Member States to act on three fronts: prosecuting criminals
responsible for trafficking human beings, protecting the victims and
preventing the offences (IP/10/380).
Now that the Directive has been endorsed by the European
Parliament, it will have to be formally adopted by the Council before
it can enter into force. The new Directive will replace current EU legislation dating from 2002 (Framework Decision 2002/629/JHA) and will apply to all Member States except Denmark and the United Kingdom. Member States will then have to comply with the new rules within two years.
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