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Home Documenti La parola degli esperti Giulia Garofalo: Prostitute, amanti, protette
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Giulia Garofalo: Prostitute, amanti, protette |
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di giulia garofalo
L’acquisto e la vendita di sesso non sono cosa rara, non
solo in Italia, ma in tutti i Paesi europei, come ad esempio la
Germania e il Regno Unito, che pure dall’Italia si
distinguono, fra l’altro, per il basso livello di corruzione,
l’accountability della classe politica e l’esistenza di
meccanismi funzionanti contro la discriminazione e
l’harassment delle donne nei luoghi di lavoro –
soprattutto se sono luoghi dove si producono valori pubblici, come
è il caso dei media e della politica. In altre parole, la
prostituzione è cosa distinta dall’intrigo illecito di
scambi in cui è immerso il nostro presidente del
Consiglio.
Nel criticare Silvio Berlusconi, e le persone – donne e
uomini – che con lui fanno affari, occorre essere attenti a
non confondere i piani di analisi. Uno dei rischi è quello
di riprodurre lo "stigma della prostituzione", ovvero
quell’insieme di opinioni, comportamenti, leggi che isolano,
discriminano e puniscono chiunque scambi il proprio sex
work in maniera esplicita contro denaro. Come affermato fin
dagli anni Ottanta dalle organizzazioni delle-dei sex
workers (in Italia dal Comitato per i Diritti Civili delle
Prostitute), e come ormai ampiamente documentato dalla ricerca (si
vedano ad esempio i molti lavori dell’antropologa Laura
Agustín), le forme di questo scambio sono molte e diverse
per regole e organizzazione, così come diversi sono i
servizi offerti, che possono andare dai più "normali" ai
più "creativi". Prostituzione di strada, escorting, lavoro
in appartamento sono solo alcuni esempi.
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Il Mulino http://www.rivistailmulino.it/main
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