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Sant'Eulpidio Comune costretto a rititirare le ordinanze PDF Stampa E-mail

Porto Sant'Elpidio (Fermo), 12 ottobre 2011 - E se chi ha già pagato le sanzioni elevate in base all’ordinanza antiprostituzione dichiarata illegittima dalla Corte Costituzionale, decidesse di fare ricorso per riavere indietro le somme versate e non dovute (visto che tutte le sanzioni ancora pendenti sono state annullate)? "Ormai mi aspetto di tutto — commenta il sindaco Mario Andrenacci —. Al momento non risultano ricorsi, ma non è una ipotesi da escludere".

Andrenacci aveva poi emanato un’altra ordinanza, concertata con la prefettura, la questura e le forze dell’ordine, e rispettosa dei dettami della Corte Costituzionale. Ma trans e lucciole hanno individuato dei punti ‘deboli’ nell’atto e l’hanno impugnato dinanzi al Tar chiedendone l’annullamento. Se nell’udienza di domani i giudici concederanno la sospensiva, l’ordinanza sarà inefficace.

Il sindaco sbotta: "Sono preoccupato, perché ormai stiamo arrivando all’assurdo. Certi comportamenti sono fuori dalle righe. Aspetto la sentenza del Tar, leggerò le motivazioni e valuterò. Mi auguro che il giudice dia manforte al provvedimento che ho emanato". Intanto, la prostituzione cresce e si allarga ad altre zone della città, "ma non abbiamo gli strumenti per fermarla — insiste Andrenacci — e questo mi preoccupa. E’ avvilente. Ma non lo penso solo io, come amministratore: anche le forze dell’ordine sono avvilite dinanzi a questo stato di cose".

Altra preoccupazione è data dall’affitto selvaggio di appartamenti a prostitute. "Sta avvenendo che nel tessuto urbano ci ritroviamo lucciole che adescano il cliente e lo portano in casa — dice Andrenacci —. Abbiamo parecchie famiglie che si lamentano per il continuo viavai notturno nei condomini". Quali strumenti ha un amministratore? "Ho sottoposto l’argomento al comitato di sicurezza in prefettura e intendo chiedere un maggior lavoro da parte della Guardia di finanza per controllare la regolarità degli affitti e monitorare più da vicino simili situazioni, sempre più frequenti". Andrenacci sa che deve dare risposte in termini di sicurezza a quelle famiglie che lamentano il continuo andirivieni di persone che entrano ed escono da certi appartamenti. "Questo non è tollerabile — dice —. E’ poco educativo, si creano problemi di sicurezza sociale, urbana". Se il Tar concederà la sospensiva, l’efficacia dell’ordinanza sarà sospesa. E poco importa se sarebbe comunque scaduta a fine ottobre, visto che non potranno esserne emanate altre fino al pronunciamento definitivo del Tar.

Marisa Colibazzi