A Rimini per salvarle dalla tratta denunciano le prostitute (563 in un anno) con la speranza di metterle al sicuro: in galera!
Rimini, 30 dicembre 2011 - L'ordinanza anti-prostituzione, varata
dal Comune di Rimini lo scorso 13 dicembre, parte col 'botto'. I
carabinieri hanno denunciato a piede libero otto giovani ragazze sorprese
a prostituirsi in via Principe di Piemonte, via Regina Margherita e via
Macanno.
Le otto persone - sei rumene di eta’ compresa tra i 23 e i 31
anni, una 27enne albanese, una 34enne ungherese ed un 36enne transessuale
brasiliano residente a Savignano sul Rubicone - sono state denunciate
per violazione del provvedimento emesso dall’amministrazione comunale riminese
che vieta la prostituzione su strada.
Il bilancio della lotta alla prostituzione parla di grandi numeri. Nel
corso del 2011, i carabinieri hanno identificato 987 prostitute, di
cui 563 denunciate in stato di liberta’ per inosservanza del foglio di via
obbligatorio e denunciato in stato di liberta’ altre 9 prostitute, perche’
responsabili di atti osceni in luogo pubblico ed altri delitti contro la
moralita’ pubblica ed il buon costume.
Gli uomini dell’Arma hanno arrestato, nell’ambito dell’operazione
‘’Movida’’, anche 6 persone responsabili di favoreggiamento e sfruttamento
della prostituzione praticata da escort
operanti sia in private abitazioni che in alberghi di lusso (indagati, in
questo contesto anche i portieri notturni degli hotel), identificato 53
persone, in massima parte scambisti e gigolo’ provenienti dalle province
limitrofe e arrestato, nell’ambito dell’operazione ‘Lui e Lei’, due coniugi di
nazionalita’ cinese responsabili di sfruttamento e favoreggiamento della
prostituzione per avere adibito due scantinati sottostanti il loro esercizio
commerciale ad alcova per due giovani connazionali provenienti da Milano e
costrette ad esercitare meretricio.
http://www.ilrestodelcarlino.it/rimini/cronaca/2011/12/30/645121-prostituzione_ordinanza_parte_forte_denunce.shtml
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