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Home Documenti La parola degli esperti Troppe violenze conro sex workers!
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Troppe violenze conro sex workers! |
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A Porto
Sant’Elpidio quattro fascisti, armati di tanica di gasolio e
urlando “viva il duce” hanno
aggredito un gruppo di prostitute rumene e di trans lasciando a terra un bel po’
di contusi. Si ipotizza che i tizi siano all’origine di un’altra aggressione
avvenuta un anno fa.
Questa cosa avviene mentre le prostitute
sono purtroppo protagoniste di un triste primato. Le prime due
vittime di femminicidio in Italia sono per l’appunto prostitute e straniere.
Lo stesso giorno in cui tanti post ricordavano il femminicidio di quella che “era
una di noi“, solo poche persone dicevano che “era
una di noi” anche una prostituta rumena morta ammazzata da un cliente. I
delitti sono stati commessi da italiani.
Le sex workers sono in pericolo.
Lo sono da sempre. Non per la loro scelta ma perché le regole fasciste le
vogliono confinate ai margini delle città, al buio, al freddo, dove gli
assassini sono tutelati giacché gli assassini sono italiani. Senza contare quei
rastrellamenti in cui con la scusa di “aiutarle” poi vengono deportate, se
straniere, dentro i Cie. Cosa devono fare le sex workers per la propria
sicurezza? Girare armate?
Per
sapere quante sono le sex workers ammazzate potete contarle su
Bollettino di
Guerra.
Per sputare
sui fascisti e sulla loro logica di protezione degli assassini italiani potete,
volendo, anche restare con noi. O meglio, condividete queste notizie ovunque vi
capiti perché le puttane siamo noi, sono roba nostra, sono precarie come noi,
sono nostre sorelle.
Solidarietà alle sex workers di
Porto Sant’Elpidio e una carezza tenera alle sorelle che sono morte
ammazzate.
Riproponiamo,
perché crediamo sia il caso, un nostro post, tradotto in più lingue, di consigli
di sopravvivenza alle donne straniere.
Leggi anche: Siamo
solo puttane. A chi vuoi che importi!
Posted in Anticlero/Antifa, Omicidi sociali, R-esistenze.
By fikasicula
– gennaio 5, 2012
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2012/01/05/se-i-fascisti-aggrediscono-le-sex-workers/
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