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Intervista a Pia Covre PDF Stampa E-mail
  1. Escort: perchè si usa questo termine? Che cosa significa l'uso di questo termine a tuo avviso?

La  parola escort (accompagnatrice in italiano) definisce uno dei modi di esercizio del sesso commerciale, nasce per definire una professionista che è disponibile ad accompagnare i propri clienti anche in contesti pubblici e circostanze di intrattenimento come ad esempio cene o spettaccoli o altro, non esclusivamente per servizi sessuali. A volte anche a prescindere dai servizi sessuali. I clienti che richiedono  questo tipo di compagnia in genere si aspettano che siano persone eleganti e di buona cultura per questo sono disposti a pagare tariffe e costi piuttosto alti. Si può dire che fra le escort e le lavoratrici della strada si palesa la differenza di “classe” di una società borghese.

 


2. Nel nuovo pacchetto sicurezza approvato in questi giorni torna il reato di prostituzione: qual è la tua posizione a riguardo?

Sono esterefatta, dalla faccia tosta e dalla spudoratezza che dimostrano i nostri Ministri , proporre la criminalizzazione delle prostitute della strada e dei loro clienti proprio mentre il governo è travolto da scandali di prostituzione dimostra che i presupposti di giustizia ed eguaglianza di diritti proclamati  dalla nostra Costituzione  vengono considerati appunto solo un proclama. Si vuole punire la prostituzione di strada? Ma ci si dimentica che anche la prostituzione al chiuso è pribita. Nonostante non sia in sé un reato prostituirsi.  Stiamo ora studiando il provvedimento emanato, non esiteremo ad opporci in ogni sede possibile naturalmente, anche facendo appello al Presidente della Repubblica perché garantisca i principi della Costituzione

 

3. Cosa si sta facendo invece contro lo sfruttamento e la tratta?

Dal 1997 abbiamo una buona legge fatta dalla allora Ministra Livia Turco e poi negli anni è stata anche migliorata con l’emanazione nel 2003 della legge contro la schiavitù. Il nostro Paese ha una rete di progetti e servizi in grado di accogliere e aiutare chi è vittima dei trafficanti. Dal 99 ogni anno un miliaio di persone trafficate sono state assistite e reintegrate in un contesto di lavoro regolare. Purtroppo i finanziamenti sono stati ridotti recentemente e anche il telefono verde dedicato alla tratta è stato molto ridimensionato. Accanto a questi indispensabili servizi sociali ovviamente c’è il contrasto alla criminalità. Le forze dell’Ordine hanno potuto arrestare molti trafficanti grazie anche alla collaborazione delle vittime. Ma ora le misure repressive rischiano di impedire una fattiva collaborazione fra le polizie e le vittime,  sulla strada le donne sono spaventate e cercano di sfuggire alle retate e ai controlli, cresce la sfiducia verso i poliziotti. In più le espulsioni immediate impediscono che si  indaghi sulle storie e riducono le denunce e le testimonianze.  


4. Sembra in questo modo che si vada verso una distinzione tra "prostitute di serie A (le escort dei festini etc.) e di serie B (quelle che lavorano in strada e che potranno ricevere il foglio di via)": è così? cosa ne pensi?

Di più..l’Italia è  divisa in tre classi, la classe sovrana per la quale tutto è ammesso senza limitazioni, i cittadini di serie A quelli benestanti  “i padroncini”sudditi privilegiati,  e una moltitudine considerata di  serie  B, sfruttabile e da tenere sotto controllo perché considerata potenzialmente pericolosa, sono poveri, sono stranieri, sono tutti quelli che faticano e tutti quelli che “non ce la fanno”a raggiungere una posizione sociale considerata “decente”secondo i nuovi standard in auge. Poiché la prostituzione è l’esatto paradigma della società in cui viviamo anche nel sesso commerciale esistono le stesse categorie: le favorite, le cortigiane e le prostitute o le “indecenti”. Il quadro che ne deriva non è molto moderno, sa un po’ da medio evo.


5. di cosa vi state occupando come Comitato per i diritti civili delle prostitute in questo periodo come comitato? Quali progetti, anche a livello europeo, state seguendo?

Noi lavoriamo con le donne della strada, cerchiamo di aiutarle a diffendere i propri diritti, le aiutiamo a proteggersi dalla violenza e ad educarsi a proteggere la propria salute. Abbiamo anche due case di accoglienza per le donne che vogliono emanciparsi dallo sfruttamento e liberarsi da chi le traffica. Lavoriamo con progetti Europei e in rete con molte altre associazioni nazionali ed internazionali.


6. le ordinanze contro le prostitute sono all'ordine del giorno (e il pacchetto sicurezza attribuisce sempre più poteri ai sindaci da questo punto di vista): che effetti hanno, in generale, e che tipo di politiche rappresentano a tuo giudizio?

Attualmente si sta facendo molta repressione e poche politiche sociali. Si affronta il fenomeno dal punto di vista di ordine pubblico e non si investe nulla per avviare un cambio di tendenza. La crisi economica grave che si sta vivendo farà aumentare l’offerta di prostituzione anche da parte di molte italiane che non hanno altro lavoro. Da 27 anni chiediamo una modifica della legge Merlin ma in Parlamento non ne è mai stata messa una all’ordine del giorno, nonostante ne vengano sempre presenate ad ogni legislatura. Le lavoratrici del sesso sono stanche di essere trattate da delinquenti, di sentirsi socialmente disprezzate. Tutti  ne cercano i servizi e poi pretendono di disprezzarle, è normale che alcune si ribellino e non ci stiano più a subire in silenzio e…

C’è chi fa la lotta politica e chi preferisce quella scandalistica.