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Amsterdam: il comune chiude un terzo delle vetrine a luci rosse PDF Stampa E-mail
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AMSTERDAM (Reuters) - Il consiglio comunale di Amsterdam ha deciso ieri di chiudere circa un terzo delle stanze usate dalle prostitute nel celebre quartiere a luci rosse per cercare di ridurre il crimine nella zona.

Il comune ha reso noto di aver rifiutato 33 richieste provenienti da aziende del sesso dopo aver avviato un programma di controllo che si concluderà entro la fine del 2007.

L'agenzia stampa olandese Anp ha detto che il provvedimento riguarderà 108 delle 360 vetrine a luci rosse di Amsterdam, dove donne poco vestite vendono i loro corpi. Il nuovo regolamento prevede che le vetrine interessate dovranno chiudere entro quest'anno.

"Vogliamo eliminare il crimine dal quartiere a luci rosse", ha detto alla Anp il sindaco Jop Cohen.

"E' meglio per le prostitute se sono gestite da persone autorizzate. Sentiamo sempre più spesso parlare di traffici che coinvolgono donne. Ci sono molte ragioni per le quali ci dobbiamo preoccupare".

All'inizio di quest'anno il quartiere è stato al centro di aspre polemiche dopo la pubblicazione di racconti che parlavano di episodi di prostituzione forzata. Le polemiche hanno avuto come conseguenza la richiesta di chiusura del quartiere da parte di alcuni consiglieri comunali e la conseguente reazione dei lavoratori del sesso impegnati nel quartiere del comune che esiste da 800 anni.

In Olanda la prostituzione è stata pienamente legalizzata nel 2000, da quando le prostitute hanno iniziato a pagare le tasse.

Ciononostante, una agenzia che si occupa di diritti umani ha dichiarato che, secondo le sue stime, circa 3.500 donne arrivano dall'Asia e l'Europa dell' est ogni anno, vittime di un traffico illegale e costrette a prostituirsi in bordelli non ufficiali dove vengono anche imprigionate.

Charles Geerts, gestore di molte attività a luci rosse nella capitale, ha detto a Anp di sperare in un rigetto del provvedimento da parte del tribunale, altrimenti sarebbe costretto a chiudere 60 vetrine e licenziare circa 100 prostitute.

"Ho un record di legalità...non sono mai stato sospettato, accusato o condannato per un crimine", ha detto.

Metje Blaak, del gruppo per i diritti delle prostitute "Nastro Rosso", si è dichiarata preoccupata della possibilità che il quartiere venga chiuso del tutto, come è successo nella vicina cittadina Arnhem quest'anno.


Fonte: Reuters 1/12/2006