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Sesta Convenzione delle Nazioni Unite contro la Criminalità Organizzata Transnazionale (UNTOC), PDF Stampa E-mail

IL Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute  ONLUS partecipa  ALLA CONVENZIONE ONU COME OSSERVATORE

 

15 - 19 ottobre 2012, Vienna

La Convenzione rappresenta uno strumento principale nella lotta contro la criminalità organizzato trasnazionale e l'impegno degli stati membri nel combattere questa piaga.

Evidenzia inoltre quant sia importante l'adozione di normative comuni per la comunità internazionale per combattere il fenomeno. Fu adottata nel corso dell'Assemblea Generale dell'ONU il 15 novembre 2000 con la risoluzione 55/25.


In aggiunta sono stati istituiti 3 Protocolli che trattano aree specifiche della criminalità organizzata :

-Il Protocollo ONU sulla prevenzione, soppressione e persecuzione del traffico di esseri umani, in particolar modo donne e bambini (il Protocollo di Palermo);

- Il Protocollo ONU contro la criminalità organizzata trasnazionale per combattere lil traffico di migranti via terra, via mare e vie aerea;

- Il Protocollo ONU contro la criminalità organizzata trasnazionale relativoalla produzione illegale e al traffico di armi da fuoco, delle loro parti e componenti e delle loro munizioni.


In vigore dal 28 gennaio 2004, il protocollo ha raggiunto una definizione accettata a livello internazionale, sulla definizione della tratta di migranti.

Il "Protocollo delle Nazioni Unite sulla prevenzione, soppressione e persecuzione del traffico di esseri umani, in particolar modo donne e bambini" è un documento addizionale alla Convenzione contro il Crimine Transnazionale Organizzato. Prende il nome dalla città, Palermo, dove venne adottato e firmato nel 2000.

Il Protocollo di Palermo è entrato in vigore a livello internazionale il 25 dicembre 2003.

L'Italia pur essendo tra i primi paesi firmatari nel 2000, ha ratificato il Protocollo di Palermo solo il 2 agosto 2006.



OBIETTIVI DELLA 6a SESSIONE


La Conferenza è la piattaforma ideale per valutare i traguardi raggiunti attraverso l'implementazione della Convenzione ONU e i 3 protocolli, ne evidenzia i limiti e gli ostacoli ed è l'occasione per stabilire nuove direttive.


In questa sessione è prevista l'adozione da parte degli stati membri di un nuovo Meccanismo di Revisione per il monitoraggio dell'implementazione della Convenzione ONU e dei protocolli, come sancito nell'articolo 32.4 della Convenzione. Da diversi anni il Meccanismo di Revisione, strumento senza il quale gli obiettivi della Convenzione e i Protocolli non possono essere realizzati, è oggetto di discussione.

Nel corso dell' incontro preliminare tenuto nel mese di gennaio 2012 gli Stati membri riuscirono quasi a definire le nuove linee guide per il Mecanismo di Revisione. Le linee guide definitive verranno adottate con una risoluzione in questa sessione.

I lavori

L'analisi dei dati raccolti da uno stato membro sulla tratta e altre questioni prevsite dalla Convenzione e i Protocolli sarà effettuato da altri due stati membri.


E' consentita la partecipazione ai lavori di revisione ad un numero limitato di ONG e della società civile. Nessun accorso è stato fin'ora raggiunto sulla partecipazione della società civile e delle ong. Il documento finale non verrà pubblicato a meno che ogni stato membro non decida di farlo.


Il gruppo di lavoro sul Protocollo di Palermo elaborerà un Meccanismo di Revisione tematico, il primo dei quali è la criminalizzazione. Nel caso si raggiungesse un accordo durante la conferenza adottato dagli stati membri, il Meccanismo di Revisione verrà implementata nel 2013. Anche in questo gruppo di lavoro la partecipazione della società civile e delle ong non è ammessa.


Advocacy

La società civile e le ong che lottano contro la tratta di esseri umani auspicano che oltre a loro vengano coinvolte e sentite le vittime di tratta durante la discussione del meccanismo di revisione dei propri paesi.


per maggiori informazioni:

www.unodc.org

www.gaatw.org

www.victimcenteredmechanism.com