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La manifestazione di Giuliano Ferrara? Pia Covre: "Non chiamateci puttane. Noi prostitute, lavoratrici del sesso"

di Federico Mello, per L'Huffingon Post

 

"Siamo tutti puttane" urlava lunedì Giuliano Ferrara in Piazza Farnese. Secondo il direttore del Foglio, all'indomani della sentenza Ruby, "Il tribunale di Milano ha deciso che tutte le giovani donne invitate a cena da Berlusconi sono puttane".

In piazza non si sono viste le "Olgettine" - peraltro invitate -, bensì anziani e signore ingioiellate; parlamentari e giornalisti noti; la fidanzata di Berlusconi Francesca Pascale e Maria Giovanna Maglie; il ciellino Luigi Amicone e la pasionaria Daniela Santanché. Di "puttane" però, neanche l'ombra.

Quella di Ferrara è stata una provocazione non scevra di ironia, eppure, per Pia Covre, ex prostituta e - insieme a Carla Corso - fondatrice nel 1982 del "Comitato per i diritti civili della prostitute", in quella piazza si è svolta "una farsa" che "trabocca di ipocrisia e doppia morale".

Pia Covre, "siamo tutti puttane" dice Ferrara.
Ognuno è libero di organizzare le manifestazioni che vuole per portare avanti le proprie opinioni. Sta di fatto che trovo ridicola questa idea di difendere il "capo" prendendo una posizione collettiva da prostitute, da "puttane". Credo che le prostitute, le lavoratrici del sesso, da questa manifestazione non traggano nessun beneficio, nessun vantaggio, anzi vengano danneggiate.

Perché?
Da un parte si continua a dare l'idea dice Pia Covre, che siano "puttane", quando in realtà parliamo di lavoratrici e lavoratori. Dall'altra rimangono una categoria fortemente discriminata e del tutto priva di diritti.

Come vedi il caso Ruby, le "olgettine"?
La legge non vieta la prostituzione e non è vietato comprare servizi sessuali, questo è un punto di fermo - naturalmente sempre che non si tratti di minori. Allora se è vero - come dicono i giudici - che ci sono state delle donne che sono state pagate per i loro servizi sessuali, non c'è reato. Se invece c'è stato uno scambio di questo tipo con una minore, e se la legge è davvero uguale per tutti, è normale che Berlusconi sia stato condannato.

Ruby aveva bisogno di un intervento del presidente del consiglio?
Non so se Ruby c'è stata o meno con Berlusconi, mi fido dei giudici. Che hanno emesso la loro sentenza anche sulle manovre del presidente del consiglio per garantire un'immunità ad una persona che aveva problemi di soggiorno. Ruby poteva e doveva essere assistita tramite una legge che abbiamo, e che è molto garantista a riguardo. Tutto è stato fatto invece in modo ipocrita, falso, e la ora è arrivato il conto finale.

E sulla "prostituzione" in generale?
Una farsa: persone che in Parlamento tentano di criminalizzare le lavoratrici del sesso con le loro leggi, poi scendono in piazza a difendere una sola persona, evidentemente, l'unica secondo loro che in Italia avrebbe la libertà di agire in questo modo. È una farsa ridicola.

 

http://www.huffingtonpost.it/2013/06/26/pia-covre-indignata-manifestazione-giuliana-ferrara-_n_3504446.html