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Roma: il sindaco Ignazio Marino non rinnova l'ordinanaza anti prostituzione PDF Stampa E-mail
La Repubblica ed. Roma, pag. 7, di Mauro Favale - Per cinque anni è stato uno dei cavalli di battaglia di Gianni Alemanno, vero chiodo fisso per l'ex sindaco di Roma: eliminare la prostituzione dalle strade della capitale. C'ha provato con una sfilza di ordinanze rinnovate costantemente. Ora, però, proprio il provvedimento sul quale aveva puntato l'ex primo cittadino (che consentiva di multare prostitute e clienti che si fermavano in auto per contrattare la prestazione) è stato lasciato scadere dal suo successore.

Ignazio Marino, infatti, non ha voluto rinnovare l'ordinanza antiprostituzione scaduta a giugno insieme a quella contro i lavavetri. Stessa sorte dovrebbe toccare a quella anti-bivacco in scadenza in questi giorni. Alla base della decisione c'è sia la volontà di verificare, dati alla mano, gli effetti dei provvedimenti negli ultimi anni sia un parere redatto dal segretario generale del Campidoglio Liborio Iudicello che ha bocciato alcune parti dell'ordinanza antiprostituzione. Il tutto con grande sconcerto di Alemanno che ora parla di una «situazione senza controllo».


Complice anche un caso di cronaca (una donna di origini rumene schiaffeggiata da alcune prostitute mentre attendeva l'autobus in via Salaria sabato scorso), il dibattito è tornato d'attualità. Anche perché, con l'alta temperatura, le "lucciole" (semmai fossero scomparse) affollano di nuovo le strade, dalla Salaria alla Togliatti, dalla Casilina alla Tiberina. E se il centro destra attacca, per il Campidoglio risponde il vicesindaco Luigi Nieri: «Dobbiamo fare una valutazione sugli effetti che ha prodotto l'ordinanza. La faremo con il prefetto e il questore e valuteremo quale ruolo può svolgere Roma Capitale in questo senso. La cosa intollerabile è che sul nostro territorio ci sia lo sfruttamento e su questo siamo tutti impegnati». L'obiettivo sarebbe quello di rinnovare il regolamento di polizia urbana in modo da affrontare questi problemi attraverso un provvedimento organico.

Non più ordinanze da rinnovare, dunque, anche perché, secondo il consigliere Radicale Riccardo Magi, «l'antiprostituzione si è rivelata inefficace e controproducente: su 60.000 sanzioni in 4 anni ne risultano pagate 4.000. L'unico effetto è il temporaneo spostamento verso la periferia del fenomeno». Per la vicecapogruppo Pd Giulia Tempesta, «associare l'episodio della ragazza aggredita in via Salaria con la mancata proroga dell'ordinanza è solo populismo». E anche Gianluca Peciola di Sel è convinto che «con le ordinanze di Alemanno la prostituzione a Roma non è mai diminuita».