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MESSICO: Lavoratrici Del Sesso Riconosciute Come Lavoratrici Autonome PDF Stampa E-mail

La lotta è appena cominciata traduzione di Roberta Granelli

 

Lavoratrici Del Sesso Riconosciute

Come Lavoratrici Autonome

 

Il Governo di Città del Messico [D.F.] dovrà consegnare loro le credenzali di

lavoratrici autonome

Convocata la conferenza stampa

Scritto da Jaime Montejo dell’Agenzia di informazioni Indipendente “Noti-Calle”, Città del Messico, 11 febbraio 2014.

Dopo più di tre anni da quando “Brigada Callejera” (Brigata di strada) in Appoggio alla Donna “Elisa Martìnez” con un piccolo gruppo di donne e transgenders della Rete Messicana del Lavoro Sessuale, diede avvio ad una serie di tutele per il diritto a lavorare nel sesso; la perseveranza di Barbara Zamora e dello studio di avvocati “Tierra y Libertad” (Terra e Libertà) raggiunsero l’obiettivo della loro missione: il riconoscimento come lavoratori autonomi.

 

Questa lotta giuridica sorse da un accordo dell’assemblea generale del 2007, ripreso poi in differenti incontri nazionali della Rete Messicana del Lavoro Sessule; al suo interno si fa differenza tra il lavoro sessuale e la tratta di persone.

 

La lotta è appena iniziata e già oggi un gruppo di membri della VI Legislatura dell’Assemblea Legislativa di Città del Messico, vorrebbe ridurre questo riconoscimento semplicemente a un controllo sanitario incostituzionale e discriminatorio con il solo scopo di stabilire alcune zone di tolleranza come ad esempio il passante/corridoio Luis Donaldo Colosio nella Delegazione Cuauhtémoc[1].

 

Da oggi, “Brigata Callejera” si dichiara in assemblea permanente per  svolgere consultazioni tra le lavoratrici del sesso coinvolte e chiunque voglia aggiungersi a questa iniziativa che rompe il silenzio che la violenza simbolica ha imposto a questo gruppo sociale in Messico, con il pretesto di combattere la tratta di persone.

 

Dall’altro lato, Elvira Madrid Romero, presidenta della “Brigata Callejera”, Barbara Zamora, titolare dell’ufficio di avvocati “Tierra y Libertad” e le lavoratrici del sesso partecipanti, convocano una conferenza stampa per giovedì 13 febbraio alle 13 presso le strutture di Corregidora 115, studio 204, Colonia Zona Centro, tra le strade Limón e Santa Escula.

 

“Brigata Callejera” è membro della Rete Latinoamericana e del Caribe Contro la Tratta di Persone, sezione regionale dell’Alleanza Globale Contro la Tratta di Donne (Global Alliance Against Traffic in Women) REDLAC – GAATW, e da più di 20 anni lotta contro l’Aids, la discriminazione verso le lavoratrici del sesso, lo sfruttamento sessuale e la tratta di persone.

 

Al grido di “L’angolo [di strada] è di chi se lo lavora”[2], le lavoratrici del sesso della Merced y Tlaplan[3] hanno marciato dal 2006, ogni primo maggio fino ad oggi. Quest’anno marceremo annunciando al resto della classe lavoratrice e dell’ampio movimento del lavoro sessuale in Messico che: “Con perseveranza si ottiene la conquista anche quando l’oscurità offusca la nostra vista”.

 

Annesso:

La decisione permetterà accreditarsi e ottenere benefici, come seminari e workshop.