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Londra- English Collective of Prostitutes PDF Stampa E-mail

Quando le donne prostitute non sono al sicuro nessuna donna è al sicuro

 

 

Gemma Adams,Tania Nicol, e una terza giovane che non è stata ancora identificata sono state ora trovate tragicamente assassinate nella zona di Ipswich.  Ai loro cari vanno le nostre condoglianze più sentite.  Di altre due donne non si hanno notizie.  Negli ultimi anni numerose donne che lavorano nella zona come lavoratrici del sesso sono sparite anche loro.  Per salvare vite e non ripetere l’orrore dello Squartatore dello Yorkshire, a cui nei primi anni Ottanta fu permesso di continuare a uccidere fino a che 13 donne vennero assassinate, la polizia del Suffolk non deve usare l’etichetta di criminali imposta sulle lavoratrici del sesso dalle leggi sulla prostituzione come una scusa per negare alle donne la protezione a cui tutte hanno diritto per legge.  

 

 

 

Esigiamo:

 

 

 

  • un’immediata amnistia temporanea dall’arresto per le donne prostitute e i loro clienti, in modo che chiunque possa farsi avanti a fornire informazioni per quest’indagine senza la paura di essere criminalizzata/o o perseguitata/o; (In precedenza, le donne con mandati d’arresto correnti non potevano contattare la polizia oppure, quando lo facevano, venivano arrestate. Vedere Criminalisation: the price women and children pay, English Collective of Prostitutes response to the government’s review of the prostitution laws, December 2004 [Criminalizzazione: il prezzo pagato da donne e bambine/i, Risposta dell’English Collective of Prostitutes alla revisione del governo delle leggi sulla prostituzione, Dicembre 2004])

     

 

 

  • la fine delle retate in strada, degli arresti e degli ASBO[1] contro le donne prostitute e i loro clienti, che hanno costretto le donne a lavorare in zone più buie e più isolate rendendole più vulnerabili a stupri, violenze e perfino omicidi.  Le donne lavorano sottoposte a una maggiore pressione e sono meno in grado di controllarsi a vicenda, hanno meno tempo di controllare i clienti e sono costrette a correre più rischi;

     

 

 

  • un cambiamento nelle priorità della polizia; i soldi e le risorse che vengono usate per denunciare donne e clienti per un atto sessuale consensuale devono essere ridirette verso vigorose indagini sugli uomini violenti e la protezione di tutte le donne;

     

 

 

o       seguendo l’esempio della Nuova Zelanda, la decriminalizzazione della prostituzione.  Le leggi sulla prostituzione criminalizzano le lavoratrici del sesso e sono un segnale che la vita delle donne non vale un granché.  La polizia e i tribunali non proteggono le donne e gli uomini violenti pensano che possono attaccarle liberamente.

 

 

 

La polizia sta dicendo alle donne di controllarsi a vicenda e di farsi avanti con delle informazioni.  Ma qualsiasi siano i sistemi di sicurezza che le donne hanno e organizzeranno tra di loro, non potranno mai sostituire il lavoro che la polizia deve fare e che la grande maggioranza dell’opinione pubblica esige – proteggere le lavoratrici del sesso dallo stupro e da altri attacchi.

 

 

 

Oltre il 70% delle donne prostitute sono madri.  Mentre la povertà, la mancanza di case e i debiti aumentano e i salari delle donne diminuiscono, un maggior numero di donne (specialmente quando si avvicina il Natale) sono costrette a prostituirsi per mantenere se stesse e le loro famiglie.  Ogni donna è figlia di qualche madre, sorella, zia, cara amica di qualcuna/o. . . Ogni vita è preziosa.

 

 

 



[1] Ordini Contro i Comportamenti Anti-Sociali, usati molto spesso contro minorenni, prostitute:  Se se ne violano le rigorose condizioni si finisce in prigione.  Gli ASBO sono emessi da un tribunale e non c’è possibilità di appello.

 

Ordini Contro i Comportamenti Anti-Sociali, usati molto spesso contro minorenni, prostitute:  Se se ne violano le rigorose condizioni si finisce in prigione.  Gli ASBO sono emessi da un tribunale e non c’è possibilità di appello.

 

L’English Collective of Prostitutes (ECP) ha chiesto a Payday di tradurre e circolare in Italia la seguente dichiarazione sugli omicidi di donne prostitute nella zona di Ipswich.  Potete chiamare l’ECP presso il Crossroads Women’s Centre di Londra, 00 44 7482 2496.