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8 Marzo lettera al Gazzettino del CDCP Onlus PDF Stampa E-mail

Prostituzione: violenza e rispetto, ce la possiamo fare! Ma sarà ancora un 8 Marzo di lotta

 

Non avviene ogni settimana che nella cronaca de Il Gazzettino  quotidiano di Pordenone si legga di prostituzione e di transessuali. Questa settimana abbiamo letto ogni giorno un fatto di cronaca giudiziaria riguardante reati commessi ai danni di donne straniere transessuali che esercitano il lavoro sessuale.

Lunedì abbiamo appreso del rinvio a giudizio di un agente di polizia urbana, ultimo rimasto di un gruppetto di inquisiti nello scandalo sesso e ciclismo, per gravi fatti di sequestro e prostituzione a danno di una donna ucraina. Martedì il rinvio a giudizio di un cliente che ha derubato e non pagato una prestazione sessuale ad una transessuale. Mercoledì  una violenza contro una donna cinese che esercitava il lavoro in un centro massaggi. Giovedì un fatto non legato alla prostituzione ma una aggressione violenta contro una transessuale in un locale pubblico probabilmente per odio transfobico, rinviati a giudizio tre uomini.

In una piccola città di provincia fa un certo effetto apprendere che gli episodi di violenza contro le lavoratrici del sesso  esistono e non sono affatto rari, così come gli atteggiamenti di odio verso chi ha un orientamento sessuale “diverso”non conforme alla norma. Ma in queste cronache  fa piacere constatare  che vi è indubbiamente un aspetto positivo: la Procura, i magistrati e le Forze dell’Ordine  vogliono che sia fatta giustizia. Non si è cercato di nascondere o sminuire i fatti. Si discuterà in tribunale di quanto è accaduto e delle responsabilità di ognuno dei denunciati. Questo è un aspetto positivo che fa sperare che in futuro sempre più spesso i crimini subiti dalle persone stigmatizzate vengano denunciati e presi in seria considerazione dalla giustizia. Gli abusi e le  violenze nella prostituzione sono troppi. La parola di chi denuncia spesso non è considerata e si cerca do screditarla . Ne è un esempio le dichiarazioni della donna avvocato che difende il cliente abusatore della cinese, per sminuire il valore della sua denuncia dice che è stata clandestinamente in Italia per anni e fu anche  denunciata per sfruttamento, come se questi fatti dovessero giustificare un abuso sessuale. Mi permetta Avvocata non ci vedo il nesso! Ringraziamo i Giudici onesti, aspettiamo ora di sapere gli esiti della giustizia.

Pia Covre

 

 P.S. raccomando alle/ai cronisti e giornalisti di usare il femminile quando scrivono delle transessuali, anche se hanno un nome maschile la loro identità di genere richiede il fem.

Grazie