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Vicenza: perizia psichiatrica per uno dei militari statunitensi PDF Stampa E-mail

 

Conferita la perizia psichiatrica. Si mobilitano le associazioni femminili

 

VICENZA Verrà affidato venerdì mattina l’incarico per la perizia psichiatrica a Jerelle Lamarcus Gray, il parà americano accusato di stupro e che a dicembre è evaso dalla base Usa Del Din in cui si trovava agli arresti domiciliari, per sbronzarsi e andare a caccia di lucciole, in zona residence Campiello, dove ne ha approcciate e picchiate due. E Il Comitato per i diritti civili delle prostitute onlus, rappresentato da Pia Covre, già annuncia una mobilitazione, a Vicenza, che coinvolgerà anche altre donne e realtà femminili della città, per rendere pubblico il disappunto su questa decisione che potrebbe sottrarre il soldato alle sue responsabilità.

La richiesta di perizia psichiatrica, nella forma dell’incidente probatorio, era stata formulata il mese scorso da Sara Motta, l’avvocato dell’americano. Lo scopo è quello di appurare le capacità di intendere e volere del 22enne, in relazione al recente episodio dell’evasione ma anche al presunto stupro di gruppo di questa estate, vittima una prostituta al sesto mese di gravidanza approcciata con un commilitone in strada. E questo è solo uno dei due procedimenti penali aperti a carico di Gray, per violenza sessuale: è già stato rinviato a giudizio per aver abusato di una ragazza vicentina, all’epoca 17enne, fuori da un locale in cui si erano conosciuti. Sullo stato di salute mentale del militare americano, nel momento specifico in cui si sarebbe accanito «come un animale » sulla lucciola incinta, e quando è evaso per picchiarne altre due, dovrà esprimersi lo specialista del giudice Stefano Furlani: il dottor Diego Arsiè, che verrà nominato nel corso dell’udienza di venerdì mattina in tribunale a Vicenza. Allo psichiatra e psicoterapeuta spetterà il compito di accertare l’imputabilità di Gray al momento dei reati che gli vengono contestati, la sua pericolosità sociale e anche la compatibilità del suo stato con la detenzione in carcere. Perché da quando, a dicembre, è stato arrestato, si trova ancora in cella.

Al San Pio X di Vicenza è rimasto solo per pochi giorni: dopo le minacce e il pestaggio subito, pare da parte di detenuti romeni che volevano vendicare le «loro» donne, è stato trasferito nel carcere di Montorio Veronese. Anche la difesa si farà affiancare da un suo consulente, Giuseppe Sartori, professore ordinario di neuropsicologia clinica a Padova. Così come la parte civile, la romena, con l’avvocato Alessandra Bocchi, che si avvarrà di Assunta Signorelli, psichiatra che dirige il dipartimento di salute mentale di Trieste. «Non possono e non debbono esserci attenuanti per il comportamento di Gray, per quanto hanno fatto alla giovane romena – dichiara Pia Covre del Comitato per i diritti civili delle prostitute che chiederà ai giudici di costituirsi parte civile a sostegno della ragazza – ora, con la perizia, si vorrà tentare di dimostrare che il soldato non capiva quello che faceva quando l’ha barbaramente aggredita e violentata col commilitone, che non era lucido, così da togliergli la responsabilità delle sue azioni, da sottrarlo alla giustizia. Noi non vogliamo che questo avvenga, sarebbe gravissimo, stiano ben attenti a fare diagnosi corrette». La stessa onlus, che sta organizzando un evento a Vicenza sul caso, si è anche attivata per aiutare la giovane romena appena diventata madre. «Chiederemo al sindaco che la sostenga - aggiunge Pia Covre - non deve essere abbandonata».

09 gennaio 2015

http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2015/9-gennaio-2015/-violento-picchio-quattro-donne-para-usa-preso-pugni-cella-230823840367.shtml