9 Settembre 2012 Bolzano

Svetla Fileva di 30 anni, bulgara, nota come prostituta, è stata trovata uccisa a Bolzano nel quartiere Piani. Il suo corpo è stato rinvenuto senza vita intorno alle 6 di domenica mattina per strada, in via Macello. La donna è stata uccisa da oltre dieci coltellate. A lanciare l’allarme sono stati i custodi di un centro profughi, l’«Ex Gorio», che, dopo aver udito le urla, hanno visto lungo la strada la donna riversa, già priva di vita, in un lago di sangue. Un ragazzo di 19 anni, Kevin Montolli, di Merano, ha confessato di essere l’autore dell’omicidio e ora si trova in carcere a Bolzano.

IL REO CONFESSO – Apprendista nel settore della ristorazione, il giovane altoatesino era già noto alle forze dell’ordine, ma negli ultimi tempi lavorava e sembrava essersi dedicato a una vita più tranquilla. Subito dopo l’omicidio si è presentato in questura sporco di sangue. Ha riferito di volere raccontare di un’aggressione a una prostituta, a cui aveva assistito. Ha parlato di due uomini scesi da un’auto, che l’avevano colpita. È caduto però presto in contraddizione di fronte agli agenti e ha confessato.

LA RICOSTRUZIONE – Una lite con la prostituta, poi uno scatto d’ira brutale, sfogato colpendo la donna con più coltellate. È questa, più in dettaglio, la ricostruzione fornita alla polizia dal giovane reo confesso. Proprio lo stesso ragazzo ha spiegato di avere gettato l’arma del delitto, un coltello, e gli effetti personali della donna in vari luoghi disseminati per Bolzano. Erano tombini e cassonetti, dove la polizia ha ritrovato coltello e oggetti della vittima. A testimoniare la sua fuga dal luogo del delitto la polizia ha trovato anche una serie di immagini, attraverso telecamere posizionate per altri usi nella zona. Per accertare l’orario della morte della donna con precisione sarà necessario attendere l’autopsia. L’incarico dovrebbe essere dato lunedì mattina, per effettuare l’esame già in giornata o martedì.

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