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ADESIONE ALLO SCIOPERO 8 Marzo 2017
mercoledý 08 marzo 2017
ADESIONE ALLO SCIOPERO 8 Marzo 2017
Il Comitato dei Diritti Civili delle Prostitute aderisce allo sciopero
e alle lotte delle donne per l'emancipazione dall'oppressione del
lavoro domestico e di cura, del lavoro in fabbrica, nell'agricoltura e
negli uffici, nelle multinazionali e nei bordelli.
Ribelliamoci allo sfruttamento in ogni luogo di lavoro, tra gli
scaffali, tra le pentole, dietro e sotto le scrivanie, nelle camere da
letto sotto e sopra le coperte, tra i telefoni e i carelli elevatori,
nei campi e nelle fabricche.
Lottiamo in solidarietà con tutte le donne oppresse alle quali la
società capitalista e religiosa non permette l'autodeterminazione.
Badanti, prostitute, precarie, operaie, telefoniste, immigrate,
collaboratrici domestiche, disoccupate, segretarie e braccianti, tutte
unite contro lo sfruttamento e la sottomissione a questa società
ipocrita e fallocentrica.
Chiediamo libertà e felicità per tutte le donne, mogli, amanti, prime
seconde e terze mogli, madonne e puttane, principesse e segretarie, in
vetrina e in penombra, tutte unite per l'assalto al cielo.
Chiediamo per tutte un redditto di sopravivenza, il rispetto e il
riconoscimento di tutte le diversità per una libera circolazione
dell'essere e dei corpi.
CDCP Onlus


--
CDCP Onlus
Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute
casella postale 67, 33170 Pordenone, Italy
tel-fax 0402605685
www.lucciole.org
 
2 Giugno giornata internazionale dei lavoratori del sesso
giovedý 02 giugno 2016

El Colectivo Hetaira denuncia la vulneración de derechos fundamentales
en el Día Internacional de las Trabajadoras Sexuales

Esta fecha conmemora el encierro en Lyon en 1975 de un grupo de prostitutas que
protestaron así contra el hostigamiento policial al que eran sometidas en el desempeño de
su trabajo

 
Il Comune di Pordenone vuole una Casa Chiusa !
venerdý 13 maggio 2016

IL COMUNE DI PORDENONE VUOLE UNA CASA CHIUSA

 

 

Il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus

Partecipa  sabato 14 maggio, ore 16.00, in piazza Risorgimento;

alla manifestazione "Nessuno deve dormire in strada"  promossa da Rete Solidale Pordenone.

Perché tutti e tutte hanno diritto a una vita dignitosa !

 
Il Comitato Internazionale per i Diritti dei/lle Sex Workers in Europa (ICRSE) condanna
giovedý 14 aprile 2016

L’ICRSE condanna la penalizzazione dei clienti dei/lle sex workers in Francia

logoLa legge francese che riduce le sex workers ad esche per acchiappare i clienti è stata duramente criticata dalle associazioni di sex workers, con manifestazioni in piazza e anche con comunicati che raggruppano associazioni di tutta Europa. Questo è il comunicato dell’ICRSE. Traduzione di Gabriele. Revisione di Antonella. E’ consigliata la diffusione. Grazie.

da https://abbattoimuri.wordpress.com/2016/04/13/licrse-condanna-la-penalizzazione-dei-clienti-deille-sex-workers-in-francia/

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Prostituzione: per alcune abolizioniste lo zoning Ŕ Ĺistigazioneĺ. Denunciateci tutt*
lunedý 30 novembre 2015

 

 Dal Blog di Eretica su "Il Fatto Quotidiano

 

 

Un comunicato di ieri (26 novembre) di tre associazioni napoletane informa che, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, è stato depositato presso la Procura di Napoli l’esposto denuncia “contro chiunque sarà ritenuto responsabile” del reato di “istigazione al favoreggiamento della prostituzione”.
Istigazione al favoreggiamento della prostituzione? Ma che reato è? E chi lo avrebbe commesso? Leggendo il testo della denuncia, allegato al comunicato, si capisce che le associazioni ce l’hanno niente meno che con la mozione radicale sulla zonizzazione votata dal Consiglio di Zona 2 di Milano.

continua ....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/28/prostituzione-per-alcune-abolizioniste-lo-zoning-e-istigazione-denunciateci-tutt/2260342/

 
Esposto sullo Zoning Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti
lunedý 30 novembre 2015
MILANO/ZONING: ASSURDA DENUNCIA PER ISTIGAZIONE AL FAVOREGGIAMENTO DELLA PROSTITUZIONE A MOZIONE VOTATA IN ZONA 2.

Comunicato stampa dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

Milano, 27 novembre 2015

Un comunicato di ieri di tre associazioni napoletane informa che, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, è stato depositato presso la Procura di Napoli l’esposto denuncia "contro chiunque sarà ritenuto responsabile" del reato di "istigazione al favoreggiamento della prostituzione". 




 
Radicali denuncia per istigazione al favoreggiamento della prostituzione eĺ attentato a libertaĺ
mercoledý 25 novembre 2015

denuncia per istigazione al favoreggiamento della prostituzione e’ attentato a liberta’ d’espressione.


 

 

Comunicato Stampa del Gruppo Radicale Federalista Europeo


Milano 10 novembre 2015

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Vicenza: La Lotta Paga
mercoledý 16 settembre 2015

VICENZA

La Lotta Paga

Euro 100.000,00 a Mariana

 dall’esercito Usa

 

Mariana, la ragazza rumena di 29 anni,  brutalmente aggredita e seviziata a Vicenza quando era incinta al sesto mese di gravidanza,  da due  paracadutisti dell’esercito degli Stati Uniti,  nella notte fra il 14 e il 15 luglio 2014 ( la notte che i mass media hanno chiamato la notte da “Arancia Meccanica”) è stata risarcita,per danno biologico, da parte dell' esercito statunitense con una prima tranche di € 100.000,00.

Dopo aver ricevuto questa prima somma, Mariana con il suo bambino, è ritornata, come desiderava da tempo, al suo Paese, per raggiungere la sua famiglia ed il suo primogenito.

Per Mariana, a fianco della difesa legale, si era attivata una mobilitazione di solidarietà partita soprattutto dal Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute di Pordenone e dalle Donne in lotta di No Austerity Vicenza, donne che ben presto erano riuscite a  coinvolgere diverse altre associazioni vicentine, oltre a numerose donne e uomini che hanno aderito singolarmente.

Sit-in, volantinaggi, raccolta firme, che hanno travalicato i confini cittadini e che hanno impedito che il silenzio su questo grave e, purtroppo non isolato caso, scendesse l’omertà.

Nessuna somma di denaro, per quanto cospicua, potrà mai risarcire l’orribile esperienza patita da Mariana e dal suo bambino, nondimeno è importante sottolineare come l’azione legale di due donne, le avvocate di Mariana, la caparbietà di Mariana nel cercare di ottenere giustizia e la sua fermezza durante gli interrogatori, la solidarietà dei comitati cittadini che hanno contribuito a creare una rete di appoggio nei confronti di Mariana e di riportare alla luce l’orrore della guerra e della presenza di basi militari in città, sono stati tutti tasselli importanti di un mosaico che ha portato a questa sentenza “storica”.

 

Donne in lotta No Austerity Vicenza

 


 
Vienna: Medaglia d'oro a Maria Cristina Boidi
mercoledý 16 settembre 2015
premio_maria_cristina_boidi_final
 
Gruppo Radicale a Milano fa approvare lo zoning
martedý 28 luglio 2015

 

 Il Consiglio di Zona 2 ha votato a favore della proposta del Gruppo Radicale – Federalista Europeo per governare il fenomeno del lavoro sessuale in città con lo zoning. Hanno votato a favore 14 consiglieri appartenenti a vari gruppi politici: dal PD ai al gruppo misto, da Sel a Sovranità ai Verdi, oltre ai radicali, ovviamente. Hanno votato contro 8 consiglieri di altrettanto vari gruppi politici, dalla Lega a Forzi Italia a un consigliere del PD. 3 i consiglieri astenuti.

Yuri Guaiana, consigliere radicale di Zona 2 ed estensore della mozione, dichiara: “Il Consiglio di Zona 2 offre alla Giunta un metodo di governo del fenomeno del lavoro sessuale su strada che prenda in considerazione le richieste di tutti i soggetti interessati dai cittadini, che desiderano il rispetto del decoro e della quiete pubblica, alle lavoratrici e i lavoratori del sesso, che hanno diritto a svolgere la loro attività in condizioni dignitose. Spero che la Giunta ascolti la voce del territorio e dia seguito a questa mozione, la quale si rifà all’esempio di Mestre che ha avuto successo portando anche a una riduzione del numero di persone che offrono servizi sessuali su strada”.

 

http://www.milanoradicale.it/2015/07/16/il-consiglio-di-zona-2-approva-lo-zoning-sulla-prostituzione/

 

 

 
NON SERVE LA MACCHINA DEL TEMPO PER TORNARE AL MEDIOEVO: BASTANO I "NO GENDER"
mercoledý 17 giugno 2015

Sabato 20 giugno si terrà a Roma la manifestazione “Difendiamo i nostri figli”. Gli organizzatori parlano di una partecipazione che viene stimata tra i 500.00 a 1 milione di persone.

 

Ci si chiederà quale potrebbe mai essere il motivo di una tale mobilitazione nazionale: una minaccia di attacco missilistico sulle scuole? Il divieto di guardare Rai YoYo imponendo ai bambini le frivolezze di Real Time? Una manifestazione contro il decreto “La Buona Scuola”? Ebbene no: tutta questa gente scenderà in piazza contro la Teoria del Gender. Vale a dire: verranno organizzati pullman, prenotati treni e magari pernottamenti per partecipare a una manifestazione contro qualcosa che non esiste. Al pari, insomma, delle manifestazioni contro le scie chimiche. Sì, perché, nonostante i Movimenti ProVita, i Giuristi per La Vita, I Voglio la Mamma, le Sentinelle in Piedi continuino a ripetere in un loop eterno che la vera minaccia alla famiglia naturale e a i suoi valori sia la Teoria del Gender, essa altro non è che una loro sapiente creazione per generare nell’italiano medio (quello, per intenderci, che si beve tutto ciò che gli viene propinato senza un minimo di spirito critico) una vera e propria fobia verso ciò che non sia “naturale”.

 

 
Vicenza: Condannati a sei anni gli stupratori di Mariana
sabato 11 aprile 2015

GIUSTIZIA a Vicenza il 9 Aprile condannati i militari statunitensi stupratori

ORA il Sindaco Variati mantenga le promesse e dia cittadinanza e sostegno sociale a Mariana!!!

Mariana è stata grande: a pochi metri dalle due persone che, per sempre, hanno segnato la vita sua e del suo piccolo, ha retto alle emozioni, ha portato a testa alta i dolore della violenza subita, non ha mai abbassato lo sguardo, certa del suo dolore, fiero nell’orgoglio ferito da chi, fino a ieri vedeva in lei una persona sulla quale si poteva osare tutto.

 

A fronte di una richiesta del PM di 5 anni per Gray e 4 anni e 4 mesi per Mccollogh, il Giudice, Dott. Venditti, ha condannato entrambi a 6 anni! E’ una vittoria senza precedenti che mi riempie davvero il cuore di gioia: per Mariana, per voi, per tutte le persone che mi sono state vicine e per me, che da 8 mesi mi batto perché credo da sempre alle parole di Mariana ma mi sono vista chiudere di fronte tante porte, virtuali e non.

 

Quindi ricapitolando:

 

-          6 ANNI DI RECLUSIONE PER CIASCUNO: IL PM NE AVEVA CHIESTI 5 PER GRAY E 4 ANNI E 4 MESI PER MCCOLLOUGH:

-          IL GIUDICE HA SUPERATO LA RICHIESTA DEL PM.

-          INTERDIZIONE PERPETUA DAI PUBBLICI UFFICI;

-          2 ANNI DI MISURA DI SICUREZZA DOPO AVER SCONTATO I 6 ANNI;

 

Siamo molto felici e fiere della verità, del danno criminale e di aver contribuito alla prima vera condanna per violenza sessuale contro dei Militari Statunitensi

 


 

 
 
VICENZA : BASTA VIOLENZA SULLE DONNE
martedý 03 febbraio 2015
VICENZA : BASTA VIOLENZA SULLE DONNE 
Solidarietà  e giustizia  per Mariana !
APPUNTAMENTO Sit-in e volantinaggio  di solidarietà
mercoledì 4 FEBBRAIO h 13
al “vecchio” Tribunale Civile di Contrà Santa Corona 26.
 
Cassazione: la prostituzione non Ŕ attivitÓ socialmente pericolosa. Niente foglio di via
venerdý 16 gennaio 2015

Cassazione: la prostituzione non è attività socialmente pericolosa. Niente foglio di via

 
Casa di riposo per prostitute della terza etÓ in Messico
venerdý 16 gennaio 2015

Xochiquetzal: casa di riposo per prostitute della terza età in Messico

Pubblicato il 15 gennaio 2015 · in Speciali ·

di Fabrizio Lorusso

[Questo articolo, con qualche piccola modifica, è stato pubblicato sul numero 20 della rivista IL REPORTAGE con le foto di Giorgio de Carmillis. Le foto contenute in questa versione vengono da fonti web]

 

casa-xochiquetzal

 
Vicenza: perizia psichiatrica per uno dei militari statunitensi
martedý 13 gennaio 2015

 

Conferita la perizia psichiatrica. Si mobilitano le associazioni femminili

 

 
#17Dec: giornata internazionale contro la violenza su i/le sex workers
giovedý 18 dicembre 2014

By

Maria Ambra, uccisa. Donne, sex workers, picchiate da un militare. Fozia Chadli, uccisa. Zhanna Hashenko, uccisa. Donna, sex worker, stuprata da 4 uomini. Donna, sex worker, uccisa. Andrea Cristina Zamfir, uccisa. Donna, sex worker, stuprata e picchiata da due militari. Donna, sex worker, sopravvive ad un tentato omicidio. Donna, sex worker, uccisa. Anna Maria renna, uccisa.

Queste alcune, tra le vittime, registrate nel 2014. Piccoli trafiletti dedicati da una serie infinita di violenze. Lo scorso anno erano 16 le vittime, sex workers, uccise in Italia. Senza contare la persecuzione da parte di gente puttanofoba e razzista che se la prende con le prostitute in quanto tali o perché migranti. Senza contare anche la persecuzione transofoba da parte di persone che discriminano chi non gli somiglia.

 

 
17 Dicembre Giornata Mondiale contro la Violenza sui/sulle Sex Workers
giovedý 18 dicembre 2014
Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti e del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute Onlus
 
Vicenza:Sono stati arrestati i due soldati americani
sabato 26 luglio 2014

http://www.globalproject.info/it/in_movimento/vicenza-dont-touch-our-sisters-basta-stupri-basta-impunita/17566

Aggiornamento: Nelle ultime ore i due soldati americani sono stati arrestati. Il 25 luglio il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha comunicato su Twitter che “i due soldati americani saranno processati in Italia. Non ci sarà rinuncia alla giurisdizione.”

 
SolidarietÓ alla donna Romena: Basta Stupri e violenze da parte dei Marines
sabato 26 luglio 2014
BASTA STUPRI E VIOLENZE DA PARTE DEI MARINES CHI SI MACCHIA DI QUESTI REATI SIA PROCESSATO IN ITALIA
 
Vicenza: Non lasciamo sola la giovane Romena violentata
mercoledý 23 luglio 2014

Comunicato Stampa

 

Il Comitato per i Diritti Civili  delle Prostitute chiederà ai giudici di potersi costituire parte civile a sostegno della giovane M.U. la cittadina Romena barbaramente aggredita e violentata da due soldati americani di stanza presso le caserme Del Din e Ederle  di Vicenza.

L’aggressione violenta contro la giovane, che aveva concordato con i due militari una prestazione di servizi sessuali in cambio di pagamento, è è un atto di brutale inciviltà aggravato anche dal fatto che la giovane M.U. è visibilmente al sesto mese di gravidanza. Non possono e non debbono esserci attenuanti per il comportamento dei responsabili. Chiediamo alle nostre Autorità di non consentire che queste persone che sono per ora pesantemente indiziate si sottraggano alla giustizia italiana come troppo spesso avviene. 

Molti americani sono convinti che il sesso a pagamento sia un reato in Italia e per questo si sentono in posizione di abusare delle persone che lo praticano. Abbiamo purtroppo constatato spesso questa realtà nei pressi delle basi militari occupate da Statunitensi. Già nel 1982 abbiamo denunciato pubblicamente la violenza dei soldati americani a Pordenone.Alcuni di loro tengono un atteggiamento da occupanti del nostro Paese. Anche a Pordenone c’è stata una condanna di cittadino americano per stupro di una minore e il cittadino in questione è stato sottoposto a processo in Italia.


 
Svizzera: Lavoro sessuale 20.000 lavoratrici e 2.6 miliardi di euro il giro d'affari
lunedý 07 luglio 2014

Di Rosaria Guerra 

giovedì 26 giugno 2014 

 

Quando il postino gli ha consegnato una multa di 200 euro a nome di nonno Saturnino, Alfredo il portinaio quasi non credeva ai suoi occhi. L’arzillo signore, classe 1923, in una calda mattina d’autunno del 2011, s’era fatto beccare dalla polizia municipale lungo una via consolare poco fuori Roma mentre “lasciava in sosta il veicolo su bordo strada per entrare nella boscaglia per intrattenersi con una meretrice, che al momento del nostro arrivo si dava alla fuga”. Colto in flagrante peccato, il vetusto casanova aveva dichiarato stizzito: “Bisogna riaprire le case chiuse!”.

 
Bologna: Corsi per assistenti sessuali
lunedý 07 luglio 2014

Quaranta posti per formare persone che aiutano i disabili a scoprire il proprio corpo. Aspettando una legge

 

 BOLOGNA - Sono aperte le iscrizioni per il corso di assistente sessuale annunciato pochi giorni da Maximiliano Ulivieri, fondatore del "Comitato per la promozione dell'assistenza sessuale in Italia", e confermato oggi attraverso il suo profilo Facebook. La figura dell'assistente sessuale è a tutt'oggi assente in Italia e nemmeno prevista dalla legge, ma Ulivieri, che da anni porta avanti questa battaglia, ha presentato solo pochi mesi fa in Senato un disegno di legge firmato da una decina di senatori, tra i quali il bolognese Sergio Lo Giudice: "Una sintesi tra quello che io vorrei veramente e quello che, plausibilmente, si può pensare di fare".

Chi è l'assistente sessuale. L'assistenza sessuale, presente in diversi stati europei e regolata da norme anche molto differenti tra loro, va intesa come una forma di accompagnamento erotico che mira ad aiutare i disabili a scoprire la loro sessualità e il loro corpo in un percorso verso la conquista di una maggiore autostima. "È ora che anche l'Italia si adegui ai tempi: per cominciare, in autunno faremo partire questi percorsi di formazione".

Non c'è un identikit. Qual è l'identikit di questa figura? "Un identikit specifico non esiste, ma ci sono condizioni per noi imprescindibili: in primis, deve avere neuroni funzionanti - sorride Ulivieri, parlando con l'agenzia Redattore Sociale - poi, serve una visione mentale ampia, a 360 gradi. Deve avere un rapporto con la sessualità sereno e senza complicazioni, esattamente come deve essere nei confronti del suo corpo". Poi, sottolinea quella che ritiene essere la caratteristica fondamentale: l'empatia. "Servono persone propense empaticamente a capire che questo bisogno- la scoperta della sessualità da parte dei disabili- è una realtà che va affrontata e risolta. Parlando, ascoltando. Imparando". 

 


 
Brasile: Lavoro sessuale al tempo dei Mondiali
lunedý 07 luglio 2014

 El Trabajo Sexual y las contradicciones de los Gobiernos. Comercio Sexual en Brasil en tiempos de Mundial

 El comercio sexual brasilero fue centro de publicaciones variadas en los últimos tiempos, publicaciones que tanto con intenciones de sancionar como de “promocionar” nuestro trabajo aparecieron en los medios de comunicación.

Recientemente, la revistaRolling Stone, realizó una investigación periodística sobre las trabajadoras sexuales en Brasil y las situaciones que padecieron nuestras compañeras en las semanas previas al mundial. Allí denuncian que las trabajadoras sexuales del barrio La Mimosa, fueron víctimas de un desalojo violento que incluyó humillación, golpes y violaciones. Este desalojo no tenía motivo legal alguno, sin embargo fue ejecutado por las fuerzas policiales brasileras.

La nota muestra de manera compleja cómo el Estado brasilero se relaciona contradictoriamente con el “comercio sexual”, que es legal y está reglamentado en el país.

Esta relación, que boya entre la aceptación (y en el caso brasilero la normativización) y la represión y clandestinización (acompañada con el maltrato, la violencia y la siempre presente red de corrupción que se enriquece a costa de nuestro trabajo), es una característica de todos los gobiernos de la Región.

A pesar de que expresamente el Trabajo Sexual no se encuentra prohibido, se ha profundizado el estado de marginalidad al que las trabajadoras sexuales somos sometidas, que viene acompañado con un discurso que habla por nosotras y pretende mostrarnos como personas sin voluntad ni poder de decisión.

El Estado y los Gobiernos piensan en nosotras sin tenernos realmente en cuenta como personas con voz y derechos. No somos consideradas para la elaboración de políticas públicas, no somos parte de los debates en los que se habla de nosotras, no somos integradas como actores sociales.

Cuando el Estado “se acuerda” que existimos y las fuerzas policiales interceden, se pone en riesgo nuestra integridad, y con el fin de limpiar la moral de cierta parte de la sociedad, se nos ataca, esconde o presta a situaciones de vulneración.

No somos protegidas por el Estado, los medios no nos dan espacio y nuestras denuncias muchas veces no son tomadas en cuenta.

Las redes de corrupción que viven a costa de nuestro trabajo, dentro de las que se hallan beneficiados tanto el poder político como el judicial, garantizan que nuestro trabajo se ejerza en las condiciones más indignas, para poder sacar mayor provecho.

Lo que sucedió en Brasil, es lo mismo que sucede en otros países de la región. Los Estados actúan de manera pendular entre la doble moral, la persecución y el castigo hacia nuestro colectivo.

Las mujeres trabajadoras sexuales encarnamos las contradicciones de este sistema que nos necesita pero nos excluye; que pretende “salvarnos” mientras nos victimiza; que coexiste con nosotras pero nos condena a la clandestinidad y el maltrato, para que nadie siga nuestro ejemplo.


Elena Eva Reynaga

Secretaria Ejecutiva RedTraSex
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PIL Italia include la prostituzione
martedý 10 giugno 2014

Lo chiameremo Prodotto Interno Lercio???

Uso strumentale del valore dell'economia  informale, ma anche dell'economia illegale come droga e altro. Così sperano di migliorare i conti nel nostro Paese.

Leggete qui http  ://www.iljournal.it/2014/perche-leconomia-italiana-puo-crescere-con-droga-e-prostituzione-nel-pil-secondo-il-wall-street-journal/594552 

 
Petizione/supporto alla proposta di Amnesty di depenalizzare il sex work
mercoledý 30 aprile 2014
Petizione a supporto della proposta di Amnesty per la depenalizzazione globale del sex work considerando la penalizzazione del sex work una violazione dei diritti umani. La prima firma è di Meena Saraswathi Seshu che è secretary-general del Sampada Gramin Mahila Sanstha (SANGRAM), organizzazione che si occupa di prevenzione all’HIV/AIDS, di supporto all’organizzazione, il lavoro, la rivendicazione di diritti di fasce della popolazione marginali e discriminate in Maharashtra, India. L’organizzazione comprende e rappresenta anche i/le sex workers, omosessuali e transgender. Potete trovare il testo e il form da compilare per le firme alla petizione che hanno lanciato a partire da QUI.
 
Milano: l'audizione in Regione delle attiviste per Sex Work
giovedý 20 marzo 2014

Milano, 19 marzo 2014

Oggi, il Comitato per i diritti civili delle prostitute e l'Associazione radicale certi diritti sono state audite dalla Commissione Affari Istituzionali della Regione Lombardia su richiesta della consigliera Paola Machi del movimento 5 Stelle e su invito del presidente Stefano Carugo.

Le due associazioni si sono espresse sul referendum per la parziale abrogazione della legge Merlin, esprimendo varie critiche nel metodo e nel merito. Le due associazioni ritengono che una vera riforma si ottenga attraverso una nuova legge che regolamenti la materia nell'ambito del diritto civile e del lavoro, non di quello penale.

Pia Covre, segretaria del Comitato per i diritti civili delle prostitute, dichiara: "le modifiche proposte sono talmente irrilevanti che non produrrebbero un sostanziale cambiamento e non offrirebbero nuovi strumenti di governo della situazione".

Yuri Guaiana, segretario dell'Associazione radicale certi diritti, dichiara: "un referendum che si limita a concedere di lavorare al chiuso per rimuovere i lavoratori e le lavoratrici del sesso dallo sguardo della società e non concede alcun diritto è inaccettabile".

 
8 Marzo lettera al Gazzettino del CDCP Onlus
domenica 09 marzo 2014

Prostituzione: violenza e rispetto, ce la possiamo fare! Ma sarà ancora un 8 Marzo di lotta

 

Non avviene ogni settimana che nella cronaca de Il Gazzettino  quotidiano di Pordenone si legga di prostituzione e di transessuali. Questa settimana abbiamo letto ogni giorno un fatto di cronaca giudiziaria riguardante reati commessi ai danni di donne straniere transessuali che esercitano il lavoro sessuale.
 
Testo della Risoluzione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014
mercoledý 05 marzo 2014

P7_TA-PROV(2014)0162

Sfruttamento sessuale e prostituzione e loro conseguenze per la parità di genere

Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere

PE519.748

Risoluzione del Parlamento europeo del 26 febbraio 2014 su sfruttamento sessuale e prostituzione, e sulle loro conseguenze per la parità di genere (2013/2103(INI))

Il Parlamento europeo,

 
I Parlamentari italiani che hanno votato per la condanna dei clienti
venerdý 28 febbraio 2014

su:  http://abbattoimuri.wordpress.com/2014/02/27/chi-ha-votato-a-favore-della-risoluzione-abolizionista-della-prostituzione/

Il voto sulla risoluzione abolizionista della prostituzione è stato trasversale. Molto. Moltissimi i voti a favore tra le corsie conservatrici o comunque inserite nel correntone del PPE, il partito popolare in cui stanno anche i nostri ex democristiani, quelli del popolo della libertà, etc etc, che hanno visto solo 12 voti contrari. 34 voti contro nell’area filosocialista, S&D, 9 contrari (GUE, la sinistra) nell’area che raggruppa anche gente della lista Tsipras, 37 contrari dell’Alde, 30 del Green/EFA e altri. A favore: 160 del PPE, quindi area conservatrice/moderata, un centinaio del S&D, in cui sono inseriti anche i nostri piddini, 15 del GUE/NGL, 11 (NI) dell’area di destrissima, 13 dei Green/EFA, 31 ADLE, etc etc. 105, di tutti i gruppi, sono stati gli astenuti. Non hanno votato (perché assenti o non so) in circa 170/180 deputati. Potete controllare voi stess* QUI.

 
Le "Guerre del Sesso" in Europa
venerdý 28 febbraio 2014

 

di Giorgia Serrughetti su Pagina 99

Le “guerre del sesso” son tornate, o non sono mai finite. Se fin dagli anni ’70 la prostituzione è un tema spinoso che causa liti furibonde tra femministe abolizioniste e attiviste pro sex worker, ora il conflitto si è spostato fin nel cuore delle istituzioni comunitarie, nell’aula del Parlamento Europeo. L’eurodeputata socialista Mary Honeyball ha presentato, a nome del Comitato FEMM per la parità di genere di genere, una risoluzione che sostiene la necessità di adottare politiche che colpiscano la domanda di prostituzione, i clienti, e la proposta è stata approvata in sessione plenaria con 343 voti a favore contro 139 contrari e 105 astensioni.

 
554 Associazioni in Europa contro la criminalizazione dei Clienti
venerdý 21 febbraio 2014

COMUNICATO STAMPA

I PARLAMENTARI EUROPEI ITALIANI ASCOLTINO PIÙ DI 554 ASSOCIAZIONI E 56 RICERCATORI CHE CHIEDONO DI RESPINGERE IL RAPPORTO HONEYBALL SULLA PROSTITUZIONE

Comunicato Stampa dell’Associazione Radicale Certi Diritti e del Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute.

Roma, 21 febbraio 2014
 
Messico: Una giudice federale ha tutelato un gruppo di fornitrici e fornitori di sesso
venerdý 14 febbraio 2014

 

 

Fornitori di sesso ottengono il riconoscimento ad essere considerati

 lavoratori autonomi

 

“Gli è stato violato il diritto alla salute, specialmente sessuale e riproduttiva” secondo il giudice Jesùs Aranda, La Jornada, Martedì 11 febbraio 2014, p.15

http://www.jornada.unam.mx/2014/02/11/politica/015n1pol 

 

Una giudice federale ha tutelato un gruppo di fornitrici e fornitori di sesso in modo tale che li si consideri come lavoratrori autonomi e di conseguenza li si possa accreditare come tali, poiché limitare la prostituzione ad essere un lavoro disonesto e considerare tale lavoro come una mancanza amministrativa, rende vano il loro diritto ad un impiego.



 
MESSICO: Lavoratrici Del Sesso Riconosciute Come Lavoratrici Autonome
giovedý 13 febbraio 2014

La lotta è appena cominciata traduzione di Roberta Granelli

 

Lavoratrici Del Sesso Riconosciute

Come Lavoratrici Autonome

 

Il Governo di Città del Messico [D.F.] dovrà consegnare loro le credenzali di

lavoratrici autonome

Convocata la conferenza stampa

 
Londra Criminalising prostitution puts women at great risk Racism and xenophobia are also a problem
giovedý 06 febbraio 2014

Criminalising prostitution puts women at great risk

Racism and xenophobia are also a problem for sex workers

 
Svizzera: i gestori dei bordelli evadono il Fisco
venerdý 03 gennaio 2014

 

 

Sequestrati i beni di due gestori di postriboli: avrebbero sottratto al fisco 9,5 milioni di franchi

 

Cifre che non sorprendono il pg Noseda: “In questo giro i reati penali hanno spesso risvolti fiscali, perché il lucro è il movente principale. Gli strumenti finanziari sono efficaci: così colpiamo il movente e recuperiamo soldi per lo Stato”
 
 

http://www.liberatv.ch/articolo/19498/sequestrati-i-beni-di-due-gestori-di-postriboli-avrebbero-sottratto-al-fisco-95

 
Campagna 2014 della Lila contro discriminazioni e stigma.
venerdý 29 novembre 2013
comunicato stampa

Lavorare è un diritto. Fermiamo l’Hiv, non le persone con Hiv

Campagna 2014 della Lila contro discriminazioni e stigma. Test Hiv obbligatorio per i militari, lotte per il reintegro delle persone sieropositive, le denunce della Lila  e sei immagini per la difesa dei diritti delle persone sieropositive.

Como, 28 novembre 2013. Grande rimosso dal dibattito pubblico, per la Campagna 2014 la Lila ha scelto il tema della discriminazione contro le persone con Hiv, in particolare nel mondo del lavoro. 

Nelle telefonate delle persone sieropositive ai centralini Lila il tema dei diritti ha quest'anno per la prima volta superato quelli delle difficoltà di relazione e di gestione della salute, come risulta dal Report annuale appena stilato.

 
Paula Burci, torturata e bruciata viva perchŔ non voleva prostituirsi
domenica 03 novembre 2013

Di Marco Zavagli - Il Fatto Quotidiano http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/02/paula-burci-torturata-e-bruciata-viva-perche-non-voleva-prostituirsi/764318/ 

E' a una ragazza di 19 anni che ho dedicato il mio personale 2 Novembre. È sepolta in una fosse comune, nel cimitero di Mizzana, nella periferia est di Ferrara. Anzi, solo i suoi resti vi sono sepolti. Lei era Paula Burci, torturata e bruciata viva a 19 anni. In quella fossa non c’è una lapide con il suo nome. Solo due cifre: fila 00, numero 102.

 


 
Joy Ngozi Ezeilo: " Contro la tratta l'Italia faccia di pi¨"
mercoledý 02 ottobre 2013

http://www.famigliacristiana.it/articolo/contro-la-tratta-l-italia-faccia-di-piu.aspx

«L’Italia deve ravvivare la lotta contro il traffico degli esseri umani, specialmente il continuo sfruttamento della prostituzione di donne e ragazze straniere». È questo il messaggio dell’avvocato Joy Ngozi Ezeilo, nigeriana e relatrice speciale delle Nazioni Unite sul traffico di esseri umani, al termine della sua recente visita in Italia. Su invito del Governo, ha incontrato istituzioni e Ong a Venezia, Torino, Palermo, Napoli, Caserta e Castel Volturno, per fare il punto sulla situazione italiana in vista di un report da inviare all’Onu nel 2014.

segue

http://www.famigliacristiana.it/articolo/contro-la-tratta-l-italia-faccia-di-piu.aspx

 
Comunicato stampa su caso di HIV a Bologna
lunedý 02 settembre 2013

PROSTITUTA CON HIV: UNA LAVORATRICE DEL SESSO NON È FUORILEGGE NEANCHE SE SIEROPOSITIVA.

Il caso della giovane lavoratrice del sesso fermata, incarcerata per lesioni personali gravissime e poi scarcerata rappresenta una grave violazione contro una persona sieropositiva. Una lavoratrice del sesso non è una fuori legge, neanche se sieropositiva. Sarebbe come dire che ogni persona consapevole di aver contratto il virus dell’HIV (e la giovane rumena non lo era affatto) deve rinunciare ad avere rapporti sessuali.

 
Roma: il sindaco Ignazio Marino non rinnova l'ordinanaza anti prostituzione
martedý 13 agosto 2013
La Repubblica ed. Roma, pag. 7, di Mauro Favale - Per cinque anni è stato uno dei cavalli di battaglia di Gianni Alemanno, vero chiodo fisso per l'ex sindaco di Roma: eliminare la prostituzione dalle strade della capitale. C'ha provato con una sfilza di ordinanze rinnovate costantemente. Ora, però, proprio il provvedimento sul quale aveva puntato l'ex primo cittadino (che consentiva di multare prostitute e clienti che si fermavano in auto per contrattare la prestazione) è stato lasciato scadere dal suo successore.

Ignazio Marino, infatti, non ha voluto rinnovare l'ordinanza antiprostituzione scaduta a giugno insieme a quella contro i lavavetri. Stessa sorte dovrebbe toccare a quella anti-bivacco in scadenza in questi giorni. Alla base della decisione c'è sia la volontà di verificare, dati alla mano, gli effetti dei provvedimenti negli ultimi anni sia un parere redatto dal segretario generale del Campidoglio Liborio Iudicello che ha bocciato alcune parti dell'ordinanza antiprostituzione. Il tutto con grande sconcerto di Alemanno che ora parla di una «situazione senza controllo».


 
Prostituzione, Roma politica ordinanze fallimentare
martedý 13 agosto 2013

Prostituzione, politica ordinanze fallimentare anche a Roma, occorre colpire sfruttamento e creare percorsi di uscita

 
BOICOTTATE I MONDIALI DI ATLETICA A MOSCA.
martedý 13 agosto 2013

 

BOICOTTATE I MONDIALI DI ATLETICA A MOSCA.

 
ôMarcha de las putasö alborota una Copacabana abarrotada de jˇvenes catˇlicos
lunedý 29 luglio 2013
Río de Janeiro, 27 jul (EFE).- La “Marcha de las Putas”, que protesta contra los abusos sexuales cometidos contra mujeres, partió hoy de las playas de Copacabana, en Río de Janeiro, y se mezcló con los miles de peregrinos que comienzan la vigilia para la clausura de la Jornada Mundial de la Juventud (JMJ).
 
La Cassazione dice stop alle multe per gli automobilisti
lunedý 29 luglio 2013
Prostituzione, la Cassazione dice stop alle multe per gli automobilisti

Niente multe agli automobilisti che accostano in strada per le prostitute. Lo ha stabilito la Cassazione accogliendo il ricorso di un uomo di Montesilvano che era stato sanzionato e condannato anche dal Tribunale di Pescara

Prostituzione, la Cassazione dice stop alle multe per gli automobilisti

Redazione26 luglio 2013



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6 Luglio a ROMA manifestazione contro la violenza
mercoledý 17 luglio 2013

A questo link i video  e le foto

 

http://femminismorivoluzionario.blogspot.it/

 
Senatrice PD propone di regolamentare prostituzione con partita IVA e COOP
martedý 02 luglio 2013

Seguendo la Lega, anche il Pd propone che il mestiere più antico del mondo venga regolarizzato - La senatrice Maria Spilabotte ha proposto che le prostitute possano aprire una partita Iva, versare contributi e riunirsi in cooperative - In questo modo si distinguerebbe la prostituzione volontaria da quella coatta... - -

Da "La Repubblica"

 

Iscrizione alla Camera di Commercio, partita Iva, certificato di qualità e, perché no, anche cooperative per esercitare insieme alle "colleghe". Dopo la Lega, anche il Pd apre alla regolamentazione delle escort. La senatrice Pd Maria Spilabotte sta lavorando a una proposta di legge che preveda anche la depenalizzazione della prostituzione volontaria e che le donne che esercitano questa attività vengano considerate impresarie di se stesse.

«Il primo passo è superare la Merlin - spiega la parlamentare - che ora va sostituita con una legge al passo con i tempi, a partire da un presupposto imprescindibile: una divisione netta tra prostituzione volontaria, che rientra nella sfera della libera e piena disponibilità del proprio corpo, e prostituzione coatta, dietro la quale ci sono le organizzazioni internazionali dedite alla tratta delle donne, specie minorenni, i cartelli mafiosi, il malaffare».
 
Consiglio regionale, spunta una mozione per legalizzare la prostituzione. ╚ polemica
martedý 02 luglio 2013

Consiglio regionale, spunta una mozione per legalizzare la prostituzione. È polemica

Il socialista Pieraldo Ciucchi chiede di iscrivere il testo all'ordine del giorno, che poi viene rinviato alla commissione. Lui se ne va per protesta

11/06/2013 - 17:01

 
La manifestazione di Giuliano Ferrara? Pia Covre: basta darci delle Puttane
martedý 02 luglio 2013

La manifestazione di Giuliano Ferrara? Pia Covre: "Non chiamateci puttane. Noi prostitute, lavoratrici del sesso"

di Federico Mello, per L'Huffingon Post

 
PROCESSO RUBY - ECPAT SI PRONUNCIA SULLA PROSTITUZIONE MINORILE
martedý 02 luglio 2013

 

 

in http://www.politicamentecorretto.com/index.php?news=59242

 

Commento del presidente di ECPAT-Italia, Marco Scarpati, in seguito alla sentenza di primo grado a 7 anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici di Silvio Berlusconi. I reati sono concussione per costrizione e prostituzione minorile nell'ambito del "processo Ruby".

 
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