Verbale n. 49

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Verbale n. 49 dell’Assemblea di associati e associate tenutasi in data 14 maggio 2021

In data 14-05-2021, nella sede di via Pisoni 3 a Trieste- Casa Internazionale delle Donne, alle ore 14.00 in
seconda convocazione si è svolta la 49esima Assemblea Ordinaria del Comitato per i Diritti Civili delle
Prostitute. Come da decisione presa dal Comitato Direttivo del giorno 6 aprile 2021 la assemblea è stata
indetta sulla piattaforma Zoom per superare le problematiche delle restrizioni dovute al Covid. Alcune
rappresentanti del Direttivo hanno presieduto di persona in sede, la Presidente Pia Covre, la Segretaria
Hermine Letonde Gbedo, la Tesoriera Maria Bego e Anita Garibalde da Silva, altri via la webinar aperta a
iscritte/i e sostenitori/trici non iscritti. Le signore socie e partecipanti al Direttivo Wenceslada Agulo e Erika
Soares non sono presenti a causa di impegni personali ma hanno dato delega rispettivamente alla
Presidente e alla Segretaria di rappresentarle. La signora Carla Corso, Presidente onoraria , per impegni
improrogabili è in viaggio a Fano e ci manda i suoi saluti e il suo sostegno come sempre.

tessera associativa 2021

L’Assemblea si è riunita per deliberare sul seguente Ordine del Giorno:

  • presentazione della relazione annuale sulle attività
  • 20 anni di Stella Polare
  • -lettura e approvazione del bilancio
  • – Varie ed eventuali


Alle ore 14.10 si apre il collegamento via Zoom messo gentilmente a disposizione da Tampep Network.
Sono presenti Veronica Saba, Licia Brussa, Paolo Corazza, Aura Cadeddu, Carla Sabrina Marenco, Gladys
Ifaluyi, Sofia Quintero, Paola Zanus, Maria Gigliola Toniollo, Corrado Passerotti, Angelo Farano, sono 13
associati aventi diritto al voto su 24 tesserati. Constatato la regolare convocazione della assemblea, un
numero legale di tesserati presenti di persona/webinar o con delega, la Presidente dichiara aperta la
Assemblea. Ricorda alle/ai partecipanti che possono iscriversi a parlare per 4 minuti dopo che sarà
terminata la lettura della relazione e del bilancio, lo possono fare scrivendolo nella chat. Per la votazione
del bilancio e altre eventuali si userà la alzata di mano a disposizione nel sistema di Zoom.
La segretaria da lettura relazione delle attività dell’anno 2020 redatta da parte della Segretaria Hermine
Letonde Gbedo e della Presidente Pia Covre
Il 2020 è stato un anno particolarmente difficile anche per la nostra associazione. La crisi creata dalla
epidemia di COVID 19 ha avuto ripercussioni sulle vite di ognuna/o e quindi siamo state costrette ad
affrontare situazioni non previste e decisamente anomale. Per il primo periodo del 2020 con l’inizio del
lockdown i nostri uffici sono stati chiusi al pubblico e solo la Segretaria Hermine Gbedo e poche volte la
tesoriera Maria Bego si sono recate fisicamente in ufficio quando era indispensabile. Tutte le altre
operatrici sono state a casa e hanno in parte lavorato in smart work mantenendo i contatti con le utenti e
facendo incontri online. Per alcune si è fatto ricorso a un breve periodo di cassa integrazione e di ferie. Il
Progetto Regionale “Il FVG in Rete contro la Tratta” ha visto la conclusione del Bando 3 a maggio ed è stato
prorogato fino al 31-12-2020. Il nuovo bando che doveva essere a ottobre non è stato fatto e quindi i DPO
ha fatto una seconda proroga che si concluderà ora il 30 giugno 2021. A fine maggio 2020 abbiamo riaperto
gli uffici e ricominciato a lavorare in presenza, pur con tutte le precauzioni per la sicurezza e il
distanziamento. La presenza delle operatrici è stata organizzata in maniera tale da avere la presenza di 2
operatrici in ciascuna delle 2 sedi dell’associazione. Comunque alcune delle operatrici non sono volute
tornare al lavoro per cause economiche e di gestione delle loro famiglie. Così nei mesi successivi abbiamo
chiuso i contratti di lavoro in essere con due operatrici e la psicologa, mentre una quarta, mediatrice, si è
avvalsa del congedo per maternità. Chiudere queste posizioni e rimpiazzare i posti vacanti è stato
complesso e anche costoso. La nostra Segretaria H.G. che coordina il progetto di accoglienza è stata
“eroica” perché ha dovuto per alcuni mesi coprire molti ruoli che sono rimasti scoperti. L’emergenza
sanitaria non ci ha impedito di portare avanti parti degli obiettivi del programma delle beneficiarie. Si è lavorato soprattutto con i servizi del comune di Trieste per l’individuazione di assistenti sociali che
potessero prendere in carico alcune delle beneficiarie i cui programmi rischiavano di prolungarsi
ulteriormente a causa del lockdown. Così è stato possibile avere degli incontri nelle UOT di Roiano con due
assistenti sociali e a distanza con la UOT di Via Locchi. Oggetto degli incontri era la pianificazione di una
ricerca lavoro in vista della conclusione del programma. Le borse formazione lavoro del Comune di Trieste
sono state prorogate per tutto il 2020 e anche per i primi sei mesi del 2021. E’ stata fatta richiesta per
avere un assistente sociale che seguisse la giovane madre in accoglienza con la bambina di 15 mesi. Così nel
2021, il nucleo famigliare si è trasferito in una comunità alloggio per mamme e bimbi. Il lavoro di sinergia
con gli enti pubblici è proseguito con l’ENAIP dove è stato possibile iscrivere, nel mese di ottobre 2020, 3
donne ai percorsi formativi con l’apprendimento della lingua italiana e professionalizzante grazie al
Programma di ‘Formazione a favore di persone svantaggiate, a rischio di esclusione, marginalità,
discriminazione’. La dott.ssa Daniela Gerin, referente per l’ASUGI ha sottoscritto la scheda d’iscrizione per
ciascuna delle 3 beneficiare in quanto era necessaria la sottoscrizione di un ente partner del progetto anti
tratta. Tale azione ha portato i frutti sperati all’inizio del 2021 con l’avvio dei percorsi di formazione e di
tirocinio. Il lockdown ha avuto un impatto anche sulle giovani ospiti del programma di accoglienza che però
non si sono perse d’animo. Se da un lato esprimevano preoccupazione per il loro futuro, dall’altro lato il
rapporto con le operatrici è migliorato con più solidarietà e sorellanza. Abbiamo avuto la fortuna di trovare
una ottima risorsa e abbiamo formato una peer educator A.G. che ha così fatto un tirocinio e a ottobre
l’abbiamo assunta. Il 2021 è cominciato quindi con la proroga semestrale del Bando 3 e una equipe
rinnovata. Abbiamo trovato un buon accordo con il Comune di Trieste per la gestione dell’alloggio ex
Provincia e fatto un comodato d’uso gratuito. Inoltre finalmente la ASUGI ci ha consegnato un nuovo
alloggio dell’ATER, questo a pagamento, così ora abbiamo tre alloggi destinati alla accoglienza e abbiamo
lasciato quello che avevamo in affitto da privati. Anche per l’alloggio che ancora abbiamo a Torino ci sono
stati dei cambiamenti, la associazione Tampep Onlus non lo usa più e lo abbiamo per ora dato in uso
all’associazione “Si Può Fare” che accoglie donne. Abbiamo intenzione di restituirlo al Comune con un
cambio di gestione che vorremmo passare a loro visto che per noi la gestione da qui non è facile. Per ora
non abbiamo altri progetti finanziati da Enti. Abbiamo anche concluso il lavoro al piccolo progetto europeo
di ICRSE “Rights not Rescue”. In chiusura è stato presentato il lavoro in una conferenza in webinar
organizzata con Certi Diritti e ICRSE, durante la conferenza è stato presentato in italiano il rapporto della
comunità dell’ICRSE ‘Undeserving Victims?’, Pubblicato nel 2020. Per chi vuole guardare la conferenza il
rapporto completo e il suo riepilogo possono essere riascoltati su Radio Radicale. In seguito al lavoro di
sostegno alle molte richieste di aiuto di Transgender fatto durante il lockdown dalla nostra Anita Garibalde
Da Silva, peer educator e membro del direttivo , si è sviluppato una azione sistematica di sportello a bassa
soglia. Un’attività che in anni passati avevamo fatto con le risorse del progetto europeo TAMPEP e della
Regione FVG ma che si era andato esaurendo. Ora sotto l’impulso dei bisogni manifestati dal target ma
soprattutto dell’impegno e della passione che Anita ci ha messo stiamo portando avanti un eccellente
lavoro con la collaborazione delle assistenti sociali del Comune e anche con un dialogo costante con
l’Associazione Arcobaleno di ARCI Gay in Friuli. Per ora non ci sono finanziamenti specifici ma stiamo
cercando di costruire una situazione che potrebbe trovare delle risorse. Abbiamo partecipato ad un piccolo
bando regionale e non ci resta che aspettare sperando. Voglio portare alla attenzione della assemblea che
abbiamo già compiuto i 20 anni di Stella Polare, nel 2020 non si è potuto organizzare un evento adeguato
vista la crisi, ma vorremmo farlo quest’anno. Chiedo quindi a soci e socie di pensarci e fare qualche
proposta in modo che il Comitato Direttivo possa organizzare una iniziativa, forse anche una raccolta di
fondi che ci consenta di essere visibili per il territorio. Dopotutto Stella Polare è uno dei primi progetti
creati con il finanziamento della legge contro la tratta grazie al quale sono state accolte ormai centinaia di
donne in FVG. La presidente Pia Covre ricorda che nel 2022 il Comitato festeggerà i 40 anni di vita e di
attivismo mentre nel 2021 sono anche 20 anni da quando l’ombrello rosso usato per la prima volta a
Venezia durante la Biennale d’Arte è diventato il simbolo di lotta per i diritti dei e delle sex worker in tutto il
mondo. Durante il primo lockdown abbiamo fatto un Crowdfunding; insieme alle organizzazioni della

Piattaforma anti-tratta, le unità di strada, i collettivi di sex worker, abbiamo deciso di avviare una raccolta
fondi sulla piattaforma Produzioni dal Basso, per aiutare chi in un momento di forte isolamento si è
ritrovato in situazione di bisogno estremo
. La campagna è stata creata con il preciso scopo di sostenere
economicamente e con aiuti materiali
le/i sex worker che si sono trovate a vivere in condizioni di forte
indigenza, determinata dall’emergenza Covid-19 e che non potevano richiedere gli ammortizzatori sociali.
Era necessario batterci perché tutte/i potessero accedere anche ai contributi pubblici delle municipalità e
dello Stato. Per questo abbiamo fatto un appello insieme all’Associazione Radicale Certi Diritti al Primo
Ministro Conte, per chiedere di non essere discriminati. Ma le municipalità non sono tutte uguali , e
soprattutto al nord discriminano i non residenti, e il nostro appello al Primo Ministro non ha avuto risposta.
Un successivo appello sottoscritto da molte associazioni è stato presentato ai massimi organi del
Parlamento e del Senato, di nuovo senza risposta. In accordo con la rete delle associazioni partecipanti il
nostro Comitato ha messo a disposizione un conto corrente per la raccolta e la distribuzione dei fondi.
L’obbiettivo iniziale prefissato era quello di raccogliere 30.000 euro per andare a coprire le richieste di
aiuto in tutta Italia. Fra chi ha donato attraverso il crowdfunding online e chi ha versato direttamente, ce
l’abbiamo fatta. Non mi dilungo su questa operazione di solidarietà che ci ha consentito di aiutare molte
persone perché c’è un report che è stato fatto da Valentine Braconcini dal quale potete vedere quanto ce
ne fosse bisogno, ma anche purtroppo valutare come ci sarebbe molto da fare ancora visto che la caduta in
povertà per molte/i non fa che peggiorare. Su questo aspetto va detto che immediatamente dopo il primo
shock del lockdown molte delle associazioni nostre alleate si sono mobilitate. In Italia ma anche nel resto
d’Europa e del mondo. Mai prima avevamo visto una così vasta mobilitazione e creazione di eventi online a
cui almeno in parte abbiamo potuto partecipare. Rinsaldando alleanze con Associazioni e Reti anche
internazionali. Molti sono stati gli Appelli presentati alle autorità Europee. Le Reti di sex worker come
TAMPEP, ICRSE, SWAN, NSWP hanno raccolto le voci disperate dei SW e sollecitato l’attenzione dei politici
e delle Agenzie come OMS, UNAIDS, FRA per chiedere interventi rivolti ai SW che garantiscano l’inclusione
e la tutela dei Diritti fondamentali. Tuttora è in atto questo lavoro di advocacy in un crescendo che
dovrebbe portare a qualche risultato visto che in una risoluzione votata a gennaio 2021, in una plenaria del
Parlamento Europeo, sul rapporto EU Gender Equality Strategy (2019/2169(INI)) by the Committee on
Women’s Rights and Gender Equality. Un articolo è stato votato a favore dell’inclusione delle SWs. Poco per
ora ma qualcosa si muove. Molto se pensiamo all’enorme attacco contro i SWs e il loro lavoro, che viene
costantemente fatto con grandi risorse di mezzi dagli abolizionisti in Europa. La guerra contro il lavoro
sessuale delle frange femministe abolizioniste che hanno posizioni politiche di potere, ha preso ormai lo
stile della Crociata. Una insidia alle libertà individuali e sessuali che si traduce in tentativi di peggiorare le
leggi anche in quei Paesi dove sembrava ormai assodato che la lotta per il riconoscimento del lavoro
sessuale avesse garantito l’affermazione del Diritto del Lavoro. Nel nostro piccolo in Italia sappiamo bene
quante sono le Parlamentari che vorrebbero introdurre il modello svedese di criminalizzazione dei clienti
con conseguenze gravissime per tutto il settore del sex work. Su questo da anni ormai con il prezioso
supporto della Associazione Radicale Certi Diritti cerchiamo di fare argine, coinvolgendo politici,
associazioni, sindacati e accademici, per contrastare questa triste deriva con voci e azioni. Quest’anno
abbiamo avuto una nuova sentenza parzialmente vinta con un ricorso al TAR della Toscana contro un
regolamento di Polizia Municipale di Massa, ricorso fatto dalla avvocata Giulia Crivellini tesoriera dei
Radicali Italiani che ringraziamo di cuore. La nostra resistenza continua anche se spesso in maniera
sotterranea. Certamente la crisi del COVID ha dato impulso generale alle lotte politiche e anche a una
maggiore visibilità sulla stampa, con narrazioni anche diverse e realistiche del sex work. Gli eventi online
ormai ci hanno abituate a fare dibattiti e conferenze molto frequenti, e ne abbiamo approfittato. Abbiamo
partecipato a molti incontri di formazione sia come relatrici che come auditori. Il Numero Verde Anti Tratta
da mesi organizza ogni giovedì incontri formativi per operatori dei progetti, ai quali siamo state invitate a
relazionare sulle nostre esperienze. Abbiamo anche rinsaldato i rapporti con i giovani studenti del Colleggio
del Mondo Unito i quali hanno contribuito con una donazione. A livello Internazionale abbiamo partecipato
a meeting con UNAIDS, ICRSE, TAMPEP. Anche con i servizi della salute abbiamo collaborato a degli incontri

formativi, soprattutto sono stati organizzati da Anita dei workshop per le ragazze trans sui temi del
benessere. Altri saranno fatti in questo 2021, abbiamo un posto nel CTS per la prevenzione AIDS del
Ministero della Salute e siamo parte della rete National Focal Point del ISS. Fra i supporter del nostro
progetto Anti Tratta abbiamo sempre la COOP, per la Giornata Europea contro la tratta di persone
quest’anno la COOP Alleanza .3 ha organizzato una piccola cerimonia per la consegna di 8 Tablet alle nostre
beneficiarie in accoglienza + un pranzo presso la Coop di Largo Barriera. Un regalo molto utile che consente
alle nostre ragazze di poter partecipare ai corsi di italiano online e altro.. Si potrebbe fare anche di più ma
avremmo bisogno di più energia e maggiori risorse umane , collaborazioni volontarie di lunga durata
aiuterebbero ma sappiamo quanto sia difficile trovarle. La partecipazione attiva di Hermine alle assemblee
di NUDM ha contribuito ad avere rapporti più solidali e di confronto con molte giovani femministe di
Trieste, tanto che a giugno con una “finestra” di apertura si è fatto in piazza Unità un evento pubblico
organizzato da CDCP onlus / Wissal Houbabi SP + beneficiarie contro il razzismo FLASHMOB ‘SAY THEIR
NAME’ Contiamo di continuare per il prossimo anno a cercare bandi che ci consentano di finanziare nuovi
progetti e attività, così come di dare aiuto a chi non ce la fa a causa di vecchi e nuovi problemi. Sappiamo di
poter contare sulla solidarietà di molte associazioni e di molte persone. Inoltre un gruppo di accademici
solidali che si chiama GRIPS e si occupa di studi filosofici sociali e politici sul sex work sta producendo molto
pensiero positivo che siamo certe darà dei frutti, voglio ringraziare alcune delle ricercatrici Giulia Garofalo
Geymonat, Giulia Selmi, per nominarne due che sono state anche attiviste del glorioso collettivo Sexy Shock
di Bologna. Abbiamo avuto dimostrazione di solidarietà anche con donazioni importanti fatte da persone
che hanno stima per il nostro lavoro, fra questi voglio ricordare Ugo Rosenberg che ha pubblicato il libro
Sex Work al quale la Presidente Pia Covre ha fatto la prefazione e che ci ha fatto la donazione più
sostanziosa nel 2020. Altri nuovi gruppi e collettivi di sex workers stanno nascendo e stiamo in contatto
con loro perché solo l’unione fa la forza, di questo siamo convinte.


Passo ora la parola alla tesoriera Maria Bego, che legge la relazione al bilancio 2020.


Spettabili socie e cosi, quello che presentiamo oggi alla vostra attenzione è il secondo bilancio annuale
dell’era Covid, e speriamo sia anche l’ultimo. Così come nel 2020 una specifica norma ha concesso una
proroga per l’approvazione del bilancio 2019, anche nel 2021 c’è stata una proroga al 30 giugno, 31 luglio se
l’assemblea si svolge con le modalità da remoto. Ne abbiamo parzialmente approfittato, tenuto conto dello
stato di emergenza in cui tutt’ora operiamo: si è deciso per la tenuta dell’assemblea in videoconferenza
convocando l’assemblea per oggi, 14 maggio, con un paio di settimane di ritardo rispetto al consueto. Prima
di passare all’illustrazione del bilancio di esercizio 2020, Vi informo che lo stesso è stato redatto nel pieno
rispetto della vigente normativa civilistica e fiscale inerente gli enti commerciali nonché le organizzazioni
non lucrative di utilità sociale. Dal prossimo anno, presumibilmente, con la piena entrata in vigore del
decreto 117/2017, le associazioni e gli enti del terzo settore che supereranno il limite di 220.000 euro di
entrate, ricavi, rendite o proventi comunque denominati, dovranno dotarsi, oltreché della relazione di
missione del consiglio direttivo, che illustri le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario
dell’ente e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie, anche della contabilità tenuta con il
metodo ordinario, vale a dire con stato patrimoniale e conto economico. Tutti gli enti del terzo settore
dovranno depositare il bilancio presso gli uffici regionali del RUNTS dove sono iscritti, anche quelli che non
superano i predetti limiti. Nello scorso autunno sono state emanate le linee guida ed è stata approvata una
specifica modulistica per la redazione e il depositi di bilancio. Per quanto ci riguarda, la nostra associazione
già più di vent’anni fa adottò il metodo ordinario per la tenuta della contabilità, motivo per cui l’unica novità
che ci compete è il deposito del bilancio approvato presso il registro unico nazionale del terzo settore. Per
quanto attiene il metodo di rilevazione ed espressione del consuntivo dell’associazione, premesso che
l’unico scopo dell’associazione è quello di erogare servizi di solidarietà sociale e non il conseguimento di
profitti, il consiglio direttivo si è attenuto al principio di competenza, contabilizzando costi e ricavi
dell’esercizio 2020 nell’esercizio stesso, indipendentemente dal momento di incasso o pagamento. Al fine di
rappresentare in sede consuntiva, in modo chiaro, veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria dell’associazione e il risultato economico dell’esercizio, si presenta a codesta assemblea un
documento contabile di sintesi composto da Stato Patrimoniale, Conto Economico e relazione sulla gestione,
che diviene parte integrante di questo verbale assembleare, elaborato secondo le direttive stabilite nella
Raccomandazione della commissione No Profit del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, e di cui mi
accingo a dare lettura. Il bilancio che presentiamo oggi alla vostra approvazione è in linea con quelli delle
annualità precedenti, e presenta un avanzo di gestione di € 287,23. Come di consueto il leggero avanzo di
gestione si spiega alla luce delle entrate istituzionali derivanti da fonte privata, come le donazioni e il cinque
per mille, che ci permettono di avere costantemente una lieve positività nell’andamento dei conti, tenuto
conto che i costi per la realizzazione dei progetti istituzionali non danno margini di gestione ma sono sempre
costantemente in pareggio. Le entrate complessive dell’anno appena trascorso sono complessivamente in
calo rispetto agli anni precedenti, ammontano a € 156.488, e sono quasi interamente rappresentate dalle
tranche relative agli stadi di avanzamento del progetto regionale FVG contro la tratta e per l’accoglienza
delle persone. Le altre entrate, riconducibili a contributi, donazioni, rimborsi spese e cinque per mille,
ammontano a circa 8 mila €, e rappresentano all’incirca il 5% delle entrate totali. E’ grazie a queste risorse
che di fatto riusciamo a realizzare interventi e attività di solidarietà sociale che altrimenti non avrebbero
avuto copertura di fondi dalle normali entrate istituzionali. I costi ammontano a € 156.200, come di
consueto le spese maggiori sono rappresentate dai costi vivi riferibili ai progetti di accoglienza e contro la
tratta, utenze e personale compresi, che ammontano a € 150.362, vale a dire il 96% delle uscite complessive.
Il costo del lavoro del personale dipendente ammonta a € 72.620, in percentuale il 46,5% dei costi totali.


Tutte le altre voci di spesa sono molto contenute, dai viaggi e trasferte, ai costi delle utenze. I costi di
trasferta sono tutti documentati analiticamente e sono per la maggior parte riferibili a progetti
finanziati. Questi costi hanno subito una naturale riduzione risentendo delle limitazioni agli
spostamenti conseguenti all’emergenza Covid. I costi per utenze e somministrazioni si riferiscono alle
utenze telefoniche dei cellulari e sono in linea con quelle degli anni scorsi. La voce ammortamenti è
invece assente da questo bilancio, poiché tutti i cespiti sono interamente ammortizzati. Per quanto
riguarda la situazione dei crediti istituzionali, al 31.12.2020 risultavano ancora da incassare dalla
Regione FVG le spese sino ad allora sostenute per il nuovo bando contro la tratta, in linea di massima
quelle riferibili all’ultimo quadrimestre 2020, ammontanti complessivamente a € 45.846. Confidiamo
sulla possibilità di incassare il dovuto in tempi ragionevoli, scongiurando il ricorso al prestito bancario,
che anche quest’anno ha generato sensibili interessi passivi. La liquidità al 31.12 ammontava a più di
38mila €, che corrispondono più o meno a un quadrimestre di gestione. Purtroppo il disallineamento
tra spese e entrate causa in diversi periodi dell’anno delle esigenze di liquidità che riusciamo a
sopperire unicamente facendo ricorso all’indebitamento bancario. Non ci sono altre voci significative
da segnalare nelle restanti attività dello stato patrimoniale. Passando alla lettura delle passività
patrimoniali, anche la situazione debitoria non presenza particolari preoccupazioni. Al 31.12 i debiti
istituzionali e commerciali (fornitori, personale, Inps, Irpef) ammontavano a circa 29mila €. Nello
stato patrimoniale permangono iscritti apporti infruttiferi da parte delle socie fondatrici Pia Covre e
Carla Corso per un totale di € 36.603. Questa posta, unita ai debiti verso il personali di non immediata
esigibilità, consentono di creare un po’ di liquidità che, come si diceva prima, riduce il rischio di
ricorso all’esposizione bancaria. Annotiamo che durante il corso dell’anno la socia presidente Pia
Covre ha apportato un ulteriore finanziamento infruttifero di 9mila € per far fronte alle esigenze di
liquidità connesse ai soliti ritardi nel pagamento dei contributi. Il valore del fondo di trattamento di
fine rapporto a fine anno ammontava a € 4.626, in diminuzione rispetto all’anno precedente, stante il
fatto che ci sono state diverse dimissioni di dipendenti durante il corso dell’anno. Vista la situazione,
come di consueto, è presumibile che i prestiti infruttiferi non verranno rimborsati a breve termine, o
quanto meno estinti. Le altre voci del passivo che vale la pena segnalare sono relative ai debiti
erariali, 170 € di Irpef dipendenti al 31 dicembre, ai debiti previdenziali, 2.962 € verso l’INPS e INAIL a
fine anno in scadenza immediata più i ratei contributivi su ferie e permessi già maturati dai lavoratori ma non ancora goduti. Il valore delle ferie e dei permessi maturati ammonta a 1.373 €, che verranno
erogati nel corso del 2021. Si propone di accantonare l’avanzo di esercizio di € 287,23 a fondo
patrimoniale, da utilizzare in futuro per la realizzazione delle attività istituzionali.

Terminata l’esposizione dei dati di bilancio si passa la parola a chi si è iscritto a parlare.


Prende la parola la Presidente Pia Covre la quale propone che in occasione del 20esimo anno fra le azioni
significative si potrebbe istituire un fondo permanente di sostegno ai/le SWs. L’esperienza avuta con
l’emergenza Covid ci ha insegnato che purtroppo l’esclusione sociale e la discriminazione sono sempre una
costante nelle vite di chi fa sex work. Dobbiamo darci l’obiettivo di avere sempre a disposizione una quota
di denaro per aiutare chi si trova in uno stato disperato, che può essere non avere da mangiare, pagare
l’affitto o i farmaci, ecc. Un fondo destinato soprattutto a chi non rientra tra i parametri delle istituzioni per
avere un aiuto d’emergenza. Si può valutare se sia possibile istituire ufficialmente all’interno della ns
Associazione o anche esternamente un Fondo Permanente Pro Sex Worker.

Prende la parola Paolo Corazza già nostro tesoriere ed esperto del no profit, ci informa che appena sarà
istituito il RUNT che entrerà in vigore a breve il CDCP andrà adeguato dal punto di vista giuridica e fiscale
alla nuova normativa sulle associazioni del terzo settore. Ciò permetterà alle associazioni di organizzare
delle raccolta fondi in maniera continuativa con una detraibilità del 30% del valore della donazione sia per
l’ente che per chi effettua la donazione. Il commercialista rimanda una valutazione approfondita del tema
con il direttivo da farsi in una riunione separata.


Licia Brussa propone per l’anniversario dei 40 anni del Comitato di realizzare, tra gli eventi da organizzare,
un’opera d’arte pubblica, come la statua Belle a Amsterdam per le sex workers. Secondo lei sarebbe bello
creare un opera permanente, qualcosa che testimoni l’impatto del lavoro del Comitato a favore dei/delle
sex workers Inoltre propone la costituzione di un gruppo di lavoro sui 20 anni di Stella Polare.
Sempre in tema del anniversario di Stella Polare, Veronica Saba propone la raccolta e l’analisi dei dati delle
beneficiarie del progetto anti tratta in 20 anni di attività sul territorio triestino. L’obiettivo del lavoro sarà
quello di valorizzare il tipo di lavoro effettuato con un’ottica di genere che non è comune a tutte le
associazioni che lavorano nel campo della migrazione oltre a restituire alla città quanto è stato fatto, senza
nulla togliere a chi si cimenta da poco con il tentativo di spodestare altre ong. Propone inoltre la
realizzazione di un lavoro multimediale con gli studenti dell’Istituto Deledda Fabiani dove sia lei che Anita
hanno fatto una presentazione del lavoro di Stella Polare. La professoressa è apparsa interessata ad una
progettualità di questo tipo per l’anno prossimo.


Carla Sabrina Marenco rimarca l’importanza di pubblicizzare il lavoro ventennale di Stella Polare anche
attraverso dei fondi per poter realizzare gli eventi mentre Sofia Quintero ricorda il lavoro fatto con l’unità di
strada con la metodologia TAMPEP cominciato ben prima del 2000 a Trieste quando si avviò il progetto
Stella Polare. Propone di elaborare un documento nel quale iserire in preambolo quel lavoro importante
che fu il terreno preparatorio.


Angelo Farano in chat ci sollecita a riattivare il sito delle Lucciole.


Si propone come tempo di realizzazione degli eventi dall’autunno 2021 fino al 2022 per includere anche
l’anniversario dei 40 anni del Comitato e i 20 anni dell’Ombrello Rosso.

Esauriti gli interventi riprende la parola la Presidente che prima di passare alla votazione del bilancio
ricorda che l’attuale Consiglio Direttivo risulta attualmente composto dai seguenti membri, M. Pia
Covre, Hermine Letonde Gbedo, Maria Bego, Anita Garibalde Da Silva, Erika Soarez, Wenceslada
Angulo Amortegui più la signora Carla Corso, dato che Barbara Poldi e Barbara D’Introno si sono
dimesse dall’incarico nel 2020. Accettate le dimissioni si è deciso per questo anno di mandato di
mantenere un direttivo di sette persone e procedere a nuove nomine nel 2022 alla naturale scadenza
dei mandati.


Si passa quindi alla votazione per alzata di mano assembleare che approva il bilancio all’unanimità dei
presenti aventi diritto di voto. La Presidente a nome anche del Consiglio Direttivo raccoglie gli stimoli
entusiasti suggeriti da chi ha partecipato e si impegna a costituire con chi si rende volontario un
gruppo di lavoro per le Celebrazioni degli Anniversari.


Alle ore 15.30 non essendoci altri interventi si dichiara chiusa l’Assemblea.


La Presidente La Segretaria
Maria Pia Covre Letonde Ablawa Hermine Gbedo