A TRIESTE UNA SETTIMANA DI TEST GRATUITI E ANONIMI PER HIV ED EPATITI, PER PORRE L’ATTENZIONE SU PREVENZIONE E SENSIBILIZZAZIONE, IN PARTICOLARE TRA LA POPOLAZIONE MIGRANTE

Il Comitato per i Diritti Civili delle Prostitute e Donk – Humanitarian Medicine aderiscono all’European Testing Week, mettendo a disposizione test rapidi, gratuiti e anonimi per HIV ed Epatiti B e C, con un’attenzione particolare alla popolazione migrante.
La European Testing Week, iniziativa nata nel 2013 per volontà di EuroTEST, è una delle più importanti mobilitazioni mondiali per la salute pubblica: dal 17 al 24 novembre, centinaia di associazioni, community e servizi socio-sanitari in tutta Europa, promuoveranno l’accesso ai test per HIV, epatiti virali e infezioni sessualmente trasmissibili (IST).
A Trieste, sarà possibile effettuare test rapidi HIV ed Epatiti B e C presso i tre ambulatori di Donk: Centro Diurno, via Udine 19 – da lunedì a venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; Ex ostello scout Alpe Adria, Frazione Prosecco 381 – da lunedì a venerdì, dalle 16.00 alle 18.00; Spazio 11, via Udine 11 – tutti i giorni dalle 19.30 in poi.
In tutti gli ambulatori saranno disponibili servizi di counselling pre e post test, con possibilità di supporto psicologico. Verranno inoltre distribuiti materiali informativi del Telefono Verde AIDS e IST e del portale Uniti contro l’AIDS, che offrono in forma anonima spiegazioni scientifiche su HIV e altre IST, indicazioni sui comportamenti preventivi e sulle modalità di accesso ai servizi diagnostico-clinici presenti nelle diverse regioni italiane. In caso di esito positivo del test, l’attivazione del servizio pubblico per gli esami di conferma sarà immediata grazie alla stretta collaborazione con il Centro Malattie Sessualmente Trasmissibili (MST).
I risultati raccolti durante la settimana verranno presentati la mattina del 1° dicembre, in occasione del World AIDS Day, nell’ambito della manifestazione +/- Positivi 2025.
Nella stessa giornata, presso l’ambulatorio Spazio 11, grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Salute Mentale e delle Dipendenze di Trieste, continuerà la somministrazione dei test gratuiti (dalle 14.00 alle 16.00 e dalle 19.30 in poi). A Casa Donk, sempre in via Udine 11, dalle 14.00 alle 16.00 sarà inoltre attivo un infopoint multilingue per chi desidera ricevere maggiori informazioni.
L’iniziativa si inserisce in un contesto europeo che rischia di invertire il trend positivo degli ultimi dieci anni, con le persone più vulnerabili – in particolare la popolazione migrante – che restano le più esposte al rischio di infezione, dimostrando come l’HIV continua a essere un indicatore privilegiato delle disuguaglianze culturali, economiche e sociali presenti nei nostri territori. Solo per riportare un dato a questo proposito, in Grecia circa il 40% delle diagnosi ha interessato persone straniere, per la maggior parte provenienti dall’Africa Sub-Sahariana e dall’Est Europa. Più della metà di queste diagnosi sono tardive, quando il sistema immunitario è già compromesso dall’infezione. A questo si aggiunge una maggiore difficoltà per la popolazione migrante ad accedere al trattamento, aumentata con l’introduzione di leggi più restrittive in materia di immigrazione.
In Italia, invece, la situazione è contraddittoria: da un lato l’accesso al trattamento e alle terapie anti-retrovirali è universale e ampiamente diffuso; dall’altro le diagnosi continuano ad arrivare troppo tardi. L’Istituto Superiore di Sanità riferisce che a fronte di circa 1.900 nuove diagnosi – equivalente a 4 casi ogni 100.000 abitanti – il 60% sono a stadio avanzato. La prevenzione non viene attuata in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale: il trattamento PrEP, che permette di assumere farmaci anti-retrovirali prima di una eventuale esposizione al contagio, non è garantito in tutte le regioni; così come l’accesso spontaneo ai test diagnostici e ai servizi di screening risulta spesso limitato a causa di diversi fattori.
Per queste ragioni, è fondamentale riconoscere che la risposta all’HIV non può limitarsi all’ambito sanitario, ma deve coinvolgere una rete ampia di realtà locali e attori sociali, con interventi che pongano al centro la persona e la comunità, contribuendo a ridurre le disuguaglianze e a contrastare lo stigma, come indicato nella Dichiarazione di Parigi sulle Fast-Track Cities del 2014.

PER SAPERNE DI PIU’
HIV in Europe between progress and disparities in the fight against the virus – EATG
https://www.fast-trackcities.org/about
Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – AIDS e test dell’HIV