UNAIDS lancia la strategia 2026-2031 con 16 top target. A Giugno il summit ONU per centrare gli obiettivi SDGs 2030
Il prossimo giugno si terrà la riunione ad Alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla lotta all’AIDS. Il summit, sarà chiamato ad adottare la nuova “Strategia globale contro l’AIDS 2026-2031”, elaborata da UNAIDS e dai suoi 11 co-sponsor e approvata lo scorso marzo 2026. L’appuntamento si concluderà con una dichiarazione politica degli Stati Membri che unirà il mondo intero nello sforzo comune di porre fine all’epidemia entro il 2030. Restano, dunque, meno di cinque anni, per raggiungere gli obiettivi indicati dall’Agenda ONU per uno Sviluppo Sostenibile (SDGs). L’orizzonte, nonostante le difficoltà dell’ultimo biennio, resta, infatti, quello di porre fine all’AIDS come minaccia per la salute pubblica entro il decennio e di consolidare tale risultato anche dopo il 2030.
La Strategia Globale contro l’AIDS 2026-2031, come già i documenti del 2016 e del 2020, si prefigge di fornire a tutti gli attori coinvolti nella risposta all’HIV/AIDS (governi, servizi sanitari e sociali, comunità medica e scientifica, communities, società civile, attivisti/e ecc) una guida per affrontare sfide e azioni efficaci al livello nazionale e internazionale, fornendo priorità e obiettivi misurabili e stime concrete sulle risorse necessarie.
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PrEP Long Active ora gratuita anche in Italia. Il via libera dall’AIFA. LILA: “Una conquista ma ora va resa disponibile”
Importante passo in avanti per le strategie di prevenzione dell’HIV nel nostro paese: l’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, ha, finalmente, dato il suo via libera alla rimborsabilità della PrEP Long Acting, ossia la Profilassi pre-Esposizione a lunga durata, da parte del Servizio Sanitario Nazionale.
Il farmaco, denominato Apretude (cabotegravir Long Acting), è indicato per ridurre il rischio di trasmissione dell’HIV per via sessuale negli adulti e negli adolescenti dai sedici anni d’età. Il medicinale è stato inserito nella fascia di rimborsabilità H/RNRL e potrà, dunque, essere prescritto solo dai centri ospedalieri o dagli specialisti di infettivologia mediante la compilazione di una scheda predisposta da AIFA. Tale scheda descriverà in modo dettagliato le condizioni cliniche, i criteri di rimborso e di eleggibilità dei pazienti, le modalità di somministrazione, i parametri per la valutazione clinica e il monitoraggio. La grande novità, rispetto alla PrEP orale, è nella modalità di somministrazione: dopo una prima iniezione dovrà seguirne una seconda a distanza di un mese mentre le successive singole iniezioni di mantenimento sono previste ogni due mesi. Una iniezione ogni due mesi, dunque, per una copertura, altissima, dall’HIV.
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