Vi invitiamo a leggere questo rapporto pubblicato da GAATW “in un momento in cui in tutta Europa si stanno diffondendo approcci punitivi nei confronti della migrazione, della criminalità e del controllo delle frontiere. Da anni le vittime della tratta a fini di criminalità forzata vengono trattate come autori di reati o “immigrati irregolari” anziché come soggetti titolari di diritti che hanno subito sfruttamento e coercizione. Nonostante il crescente riconoscimento della portata e della gravità della tratta a fini di criminalità forzata in tutta Europa, le risposte istituzionali continuano a non garantire un’efficace prevenzione, identificazione e protezione. Sebbene nell’ultimo decennio alcuni governi abbiano introdotto leggi specifiche volte a proteggere le vittime della tratta dalla punizione per i reati che sono state costrette a commettere, la maggior parte di queste leggi non soddisfa gli standard internazionali o viene applicata in modo incoerente. Il documento esamina come si manifesti, nel contesto europeo contemporaneo, la tratta finalizzata alla criminalità forzata e sollecita gli Stati ad adottare misure basate sui diritti che mettano al centro la protezione delle vittime, l’accesso alla giustizia e la responsabilità, piuttosto che restrizioni punitive in materia di migrazione“.
Tradotto con DeepL.com (versione gratuita)
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